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Bandiere blu, l’Italia marina migliora

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Presentata la 26ma edizione dell’iniziativa della FEE. I lidi “a norma” salgono a 246 (più 13). La Liguria si conferma regione regina con 18 comuni nella lista, ma le novità positive arrivano da Campania e Sardegna
Se il mare è sempre sferzata di luce, energia e vita, anche quest’anno arrivano le Bandiere Blu a sventolare sui Comuni italiani più virtuosi e attenti al benessere delle nostre coste. Per l’estate 2012 il riconoscimento è andato a 131 località marittime, per 246 spiagge in tutto, e a 61 approdi turistici da nord a sud dello Stivale. La Foundation For Environmental Education (FEE), l’organizzazione no-profit che da un quarto di secolo porta avanti il programma, ha infatti premiato ben 131 Comuni italiani rappresentativi di 246 spiagge (tredici in più rispetto al 2011), quasi il 10% dei lidi premiati a livello internazionale.
Anche quest’anno la regione con più bandierine è la Liguria (diciotto, una in più rispetto allo scorso anno), seguita a pari merito da Marche e Toscana con sedici Bandiere Blu. Il dato più significativo, però, è l’aumento dei vessilli nel Sud Italia, con la Campania a quota tredici e i successi registrati da Puglia (dieci località) e Calabria (sei). In generale, c’è di che gioire, visto che tra i 131 Comuni ci sono sette new entry e dunque un incremento del 4% rispetto all’edizione precedente. I nuovi arrivati  –  a cui è andato il plauso della FEE  –  sono Monopoli in Puglia, Melissa in Calabria, Anacapri sull’isola di Capri, Petacciato in Molise, Palau in Sardegna, Ventotene nel Lazio e Sanremo in Liguria.
La Bandiera Blu è il riconoscimento internazionale che viene assegnato ogni anno in oltre 40 paesi sparsi tra Europa, Africa, Oceania, Asia, Nordamerica e Sudamerica. Fin dal 1987, anno europeo dell’ambiente, il programma è condotto dall’organizzazione no-profit Foundation For Environmental Education (FEE), in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale del Turismo (ONWTO) e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP). In Italia la FEE opera in collaborazione con ENEL Sole per promuovere il rinnovamento energetico della penisola. La valutazione è affidata a una Giuria nazionale con il contributo di enti istituzionali, come il Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo e il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, e di organismi privati, come i Sindacati balneari (SIB-Confcommercio, FIBA-Confesercenti) e la FIN sezione salvamento. Del team fanno parte anche l’Ispra, il Coordinamento assessorati regionali al turismo e il Laboratorio di Oceanologia ed Ecologia Marina dell’Università della Tuscia.
Tornando ai risultati, l’edizione 2012 spicca per un trend di crescita rispetto allo scorso anno, segno che i nostri mari, malgrado tutto, stanno ricevendo sempre più attenzioni. Alle spalle di Liguria, Marche e Toscana, troviamo l’Abruzzo con 14 Bandiere Blu. La Campania ne conquista una in più (tredici, di cui undici nella provincia di Salerno), così come Calabria e Sardegna (entrambe a quota sei). L’Emilia Romagna, invece, perde una località e si ferma a otto, così come la Sicilia, che passa da sei a cinque. Il Lazio ottiene cinque Bandiere (Anzio, Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga e Ventotene). Nessuna novità per il Veneto che mantiene le sue sei, né per il Friuli Venezia Giulia e il Piemonte, che conservano le due dello scorso anno. Guadagna un riconoscimento in più il Molise, con Petacciato Marina che si aggiunge a Termoli. Chiudono le fila Lombardia e Basilicata con un vessillo blu a testa: la località lacustre di Gardone Riviera in provincia di Brescia e Maratea in provincia di Potenza. Su un totale di 157 candidature, ci sono state 124 riconferme, ossia il 99%. Assenti, rispetto al 2011, Rimini  per l’Emilia Romagna e Fiumefreddo in Sicilia.
A ricordare che la Bandiera Blu è molto più di un pezzo di tela ci ha pensato Claudio Mazza, presidente di FEE Italia. “L’incremento delle Bandiere Blu indica l’efficacia di un percorso virtuoso per le località rivierasche basato sul miglioramento continuo”, ha detto nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Si tratta di piccoli passi che insieme costituiscono la prova di un grande impegno. La situazione economica internazionale e una domanda turistica sempre più attenta all’ambiente impongono senza più ritardi alle amministrazioni locali delle scelte concrete in fatto di sostenibilità e qualità”.
Per ottenere il simbolo blu i Comuni hanno inviato alla FEE Italia un questionario accompagnato da diversi documenti. Il vessillo si distingue in due tipi: Bandiera Blu delle spiagge, che certifica la qualità delle acque di balneazione e dei lidi, e Bandiera Blu degli approdi turistici, con cui si assicura la pulizia delle acque vicine ai porti e l’assenza di scarichi fognari.
I criteri necessari per guadagnare il riconoscimento si dividono in 12 sezioni, che spaziano dalla qualità delle acque di balneazione alla depurazione delle acque reflue, passando per le attività di informazione ed educazione ambientale, la raccolta differenziata dei rifiuti e la cura dell’arredo e del decoro urbano. In particolare, per quanto riguarda la qualità delle acque, in tutte le località Bandiera Blu è garantita la conformità con i valori previsti dalla Direttiva europea sulle acque di balneazione   e sugli scarichi, oltre all’assenza di discariche urbane o industriali in prossimità delle spiagge.
La pulizia è considerata un fattore fondamentale, così come la sua concreta fattibilità: i cestini per i rifiuti devono essere disponibili in numero sufficiente, controllati e svuotati con regolarità. Deve essere possibile fare la raccolta differenziata senza impazzire alla ricerca di un contenitore per il vetro o la plastica e i servizi pubblici devono essere adeguati e puliti. La FEE dà particolare rilievo anche all’accessibilità, visto che almeno una spiaggia Bandiera Blu per ogni Comune deve avere un accesso e dei servizi per i disabili. Tra i punti a favore ci sono poi l’istituzione di aree pedonali, piste ciclabili e parcheggi decentrati, così come l’offerta di servizi di bus-navetta.
Per la prima volta, grazie alla collaborazione con Enel Sole, è entrata a far parte del punteggio anche l’efficienza energetica degli impianti pubblici di illuminazione. “L’obiettivo  –  spiegano da Enel Sole  –  è quello di stimolare le amministrazioni comunali a migliorare gli impianti energetici esistenti e crearne di nuovi, con un ‘premiò nel punteggio per chi utilizza tecnologia LED”.
Anche quest’anno, infine, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera darà il suo supporto per verificare che in ogni spiaggia vengano rispettati e mantenuti i criteri previsti dal programma. Eventuali disfunzioni verranno segnalate a FEE Italia, che provvederà a sollecitare i singoli Comuni a proteggere al meglio la bellezza dei nostri mari.

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