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BARI – ”L’Italia in 20 anni non può che essere l’Italia che ha perso tempo con discussioni continue ma non ha risolto problemi, l’establishment ha fallito. Noi siamo qui per ridare speranza e per cambiare”. Lo ha affermato Matteo Renzi aprendo la campag

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BARI – ‘‘L’Italia in 20 anni non può che essere l’Italia che ha perso tempo con discussioni continue ma non ha risolto problemi, l’establishment ha fallito. Noi siamo qui per ridare speranza e per cambiare”. Lo ha affermato Matteo Renzi aprendo la campagna per il congresso a Bari.

”Il governo non si caratterizza per quanto dura ma per le cose che fa. Se fa le cose utili noi lo sosteniamo. Non vogliamo mettere bandierine come Brunetta ma fare in modo che le cose si facciano”, ha detto Renzi dal palco della Fiera di Bari.

”La scommessa che abbiamo di fronte è dare spazio non alla rassegnazione ma al cambiamento: il Pd se continua come adesso non vince e un partito che non vince mai non serve perché vincere è l’unico modo perché l’Italia torni a crescere”.

”La scommessa che abbiamo di fronte è dare spazio non alla rassegnazione ma al cambiamento: il Pd se continua come adesso non vince e un partito che non vince mai non serve perché vincere è l’unico modo perché l’Italia torni a crescere”.

”Sul carro non si sale, si spinge”: così Matteo Renzi avvisa, aprendo la sua campagna a Bari, chi ha deciso di sostenerlo per la leadership del Pd.

”Il centrosinistra si carichi la responsabilità di cambiare verso all’Italia. Siamo fermi, immobili, stiamo indietreggiando in tutte le classifiche internazionali, perdiamo posizioni. Al Pd non ci sono alternative e quindi tocca a noi cambiare verso al paese”, ha aggiunto Renzi.

Matteo Renzi rimarca la necessita’ di un Pd che possa anche diventare sentinella del bipolarismo, un bipolarismo ‘gentile’ – dice parlando a Bari – dove in campagna elettorale si possono anche alzare i toni ma in Parlamento si deve poi votare secondo le indicazioni date agli elettori.

”Entro novembre presenteremo la nostra proposta e saremo le sentinelle del bipolarismo”, ha detto Renzi rilanciando dal palco di Bari il modello elettorale del sindaco d’Italia, sostenendo che ”bisogna partire dalla Camera”.

”Affrontare cosi’ il tema dell’amnistia è un gigantesco errore. Cambiamo prima la Bossi-Fini e la Fini-Govanardi, non hanno funzionato e interveniamo su riforme strutturali, come la custodia cautelare”. ha aggiunto Renzi dal palco della Fiera del Levante.

Secondo Renzi ”essere di sinistra non significa rinunciare al merito, il sistema non è inclusivo. Mi hanno criticato per la proposta di un contributo alle pensioni d’oro ma è un principio di giustizia in un momento di difficoltà per il paese. Per avere più stato non vuol dire avere ancora più macchina pubblica ma dobbiamo premiare le associazioni che lavorano per il bene comune”.

”Sembra che il Pd debba chiudersi ed invece noi i circoli dobbiamo aprirli, spalancarli. Noi vogliamo un Pd curioso che va incontro alle persone giudicandole interessanti per superare la crisi profonda degli iscritti”, ha detto Renzi descrivendo il partito che vuole dal palco della Fiera del Levante.

Cuperlo, cambiare verso all’Italia? Dipende da direzione – “Renzi vuole cambiare verso all’Italia. Giusto, ci sto. Ma dipende da quale direzione vogliamo dare al verso, al cambiamento”. Così Gianni Cuperlo, intervistato oggi da Skytg24. “Io penso che serva un partito che dica da che parte sta – afferma il candidato alla segreteria del Pd – Dobbiamo parlare a tutti ma con la nostra lingua. In un momento di grande difficoltà dobbiamo parlare a chi sta indietro, a chi non ce la fa. Parole come innovazione e cambiamento vanno declinate altrimenti non capiamo dove vogliamo andare. Io credo che dobbiamo metter al centro la dignità della persona. Da li, come sinistra dobbiamo ripartire. Altrimenti non riusciremo ad affrontare tragedie come quelle di Lampedusa, a risolvere questioni come quella dei giovani che non trovano lavoro”.

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