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Basta con i vitalizi ai politici si sono abbuffati tanto proposta M5S

Cronaca radio piazza news Euna cosa giusta a chi tanto e chi niente

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E’ una balla quando ci dicono che i vitalizi sono stati aboliti: questo è un vitalizio mascherato. Questo è privilegio medievale che noi vogliamo abolire con 20 righe ed una semplice delibera”. Così il vicepresidente M5s della Camera, Luigi Di Maio, presentando la proposta del Movimento sui vitalizi. “Abbiamo bisogno di fare pressione per evitare l’ennesimo privilegio” rincarano il deputato M5s Riccardo Fraccaro assieme alla senatrice Laura Bottici che leggono, durante la presentazione della proposta M5s sui vitalizi, i nomi di tutti i componenti degli uffici di Presidenza. “Sono poche persone, non serve una proposta di legge, basta un regolamento e queste persone da sole possono consentire che si arrivi ad un cambio radicale” affermano i due parlamentari.

“Oggi – prosegue – doveva arrivare il Aula la legge elettorale, qualcuno se lo ricorda? Nel silenzio generale è stata fatta slittare e ci hanno detto chiaramente che non si deve andare a votare a giungo e che questi signori si vogliono prendere la pensione a settembre”.

Sulla proposta di lavoro di cittadinanza fatta da Matteo Renzi, Di Maio sostiene che l’ex premier “non abbia ancora capito la portata della batosta di dicembre: prende il reddito cittadinanza, la nostra proposta e la sostituisce con lavoro cittadinanza: queste sono solo operazioni di marketing politico che lo continuano a danneggiare: i cittadini lo hanno capito”. Così il vicepresidente M5s della Camera, Luigi Di Maio, commenta la proposta di lavoro di cittadinanza fatta da Matteo Renzi. “Non c’è bisogno di arrivare in California per ammiccare alle nostre proposte e farne uno slogan” aggiunge Di Maio.

ECCO LA PROPOSTA M5S, PARLAMENTARI COME CITTADINI – Armonizzare il regime previdenziale dei deputati e dei senatori con quello dei lavoratori pubblici e privati, anche in relazione all’età di maturazione del trattamento pensionistico: è l’obiettivo della proposta del M5s che intende agire non con una proposta di legge ma per la via di una delibera dell’Ufficio di Presidenza di Camera e Senato.

I due organismi parlamentari dovrebbero approvare un regolamento ad hoc per il trattamento previdenziale dei deputati o dei senatori eletti nella XVII legislatura. La proposta prevede che “il regolamento entra in vigore il giorno successivo della sua approvazione” e che le disposizioni vengano applicate ai deputati e ai senatori “in carica”. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della delibera i presidenti Boldrini e Grasso dovrebbero, sentito il collegio dei questori, provvedere con un decreto all’attuazione delle norme che parificano il trattamento pensionistico dei parlamentari alle prescrizioni introdotte sia dalla riforma Dini sia da quella Fornero.

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