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Foibe, 10 febbraio il Giorno del ricordo. Conte: Foibe ,il giorno del ricordo, Conte «Dobbiamo scusarci per l’oblio» Mattarella: «Una sciagura nazionale»

Il Capo dello Stato: «Dramma al quale non fu attribuito il giusto rilievo di Redazione Cronache radio piazza eventi

«Oggi siamo qui per risanare quella ferita inferta a quelle genti e ai loro discendenti, per chiedere ancora una volta scusa per l’oblio calato sul dramma delle foibe». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte intervenendo al Senato alla celebrazione del «Giorno del ricordo» in memoria di tutte le vittime delle foibe (evento trasmesso in diretta su Rai2). Il premier ha aggiunto: «Alla tragedia delle foibe non è stato dato rilievo per superficialità o calcolo». Nelle aule del Senato sulle violenze delle foibe ha parlato anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati: «Il novecento è stato il secolo delle atrocità, delle guerre, dell’odio razziale, degli stermìni di massa. Gli uomini si sono macchiati di violenze che mai avrebbero potuto essere immaginate, accecati dalle diversità, dalle ideologie, dalle differenti appartenenze etniche, sociali, culturali o nazionali. In questo scenario, il dramma delle Foibe assume i contorni di un genocidio di ferocia inaudita, inaccettabile, ingiustificabile». Per il presidente della Camera, Roberto Fico, «Le istituzioni e tutti i cittadini hanno il compito di continuare a tenere vivo il ricordo di quanto avvenuto al confine orientale del nostro Paese e di promuovere la ricostruzione e la divulgazione storica, in particolare tra le nuove generazioni. E di rigettare senza esitazioni le tesi negazioniste o giustificatorie, purtroppo ancora presenti».

Mattarella

Il presidente Mattarella domenica al Quirinale ha ricordato che «Le foibe furono una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono — per superficialità o per calcolo — il dovuto rilievo. Questa penosa circostanza pesò ancor più sulle spalle dei profughi».

Le celebrazioni

Le bandiere nazionale, europea e civica degli edifici pubblici vengono oggi esposte a mezz’asta. A Roma le celebrazioni sono iniziate con la deposizione di una corona all’Altare della Patria e una cerimonia in Campidoglio alla presenza della sindaca Virginia Raggi Alla foiba di Monrupino (Trieste) si sono svolte le celebrazioni in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati. Era presente anche il leader della Lega Matteo Salvini. A Modena, Ferrara e Rimini deposizioni di corone d’alloro ai monumenti dedicati ai martiri delle foibe. A Ragusa una cerimonia in prefettura. A Milano una cerimonia commemorativa in largo Martiri delle foibe. Alle ore 14.30 intitolazione di un giardino comunale a Norma Cossetto, martire delle foibe. A Firenze deposizione di una corona in ricordo alla lapide in largo Martiri delle foibe. È cominciata con il picchetto del Piemonte Cavalleria la cerimonia solenne alla Foiba di Basovizza, sul carso triestino, in occasione del Giorno del ricordo, ricorrenza istituita nel 2004 per ricordare le vittime delle foibe, l’esodo giuliano dalmata e le drammatiche vicende del confine orientale negli anni a cavallo del secondo dopoguerra. Davanti alla Foiba è stata esposta una corona di fiori del Senato, rappresentato da Maurizio Gasparri; anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Inca, ha deposto una corona, e altre istituzioni come la Regione Fvg e il Comune di Trieste.

La protesta del Pd

Ma quando ha preso la parola il senatore i parlamentari del Pd hanno lasciato la Foiba di Basovizza in segno di protesta per la irritualità del caso. Per la prima volta era intervenuto prima di lui un presidente di regione, Massimiliano Fedriga, e ciò ha suscitato qualche mugugno, quando però ha preso il microfono anche Gasparri, allora c’è stata la protesta. «Foiba Basovizza ormai è palcoscenico della destra sovranista», ha commentato la parlamentare dem Debora Serracchiani.

Lo striscione di Casapound e i vandalismi

Lunedì mattina Casapound in oltre cento città ha affisso uno striscione con la scritta «Partigiani titini infami assassini». Domenica a Carpi (Modena) un ventenne di origine serba è stato denunciato dalla polizia dopo essere stato sorpreso mentre imbrattava con una bomboletta spray la stele dedicata ai martiri delle foibe. A Carpi (dove nacque il villaggio San Marco per gli esuli da Istria e Dalmazia) la cerimonia per il Giorno del ricordo si è celebrata con un tappeto blu a coprire le scritte. Vandalizzata una lapide anche a Casale Monferrato.

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