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Bergamo a fuoco pub morto il titolare

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Le 4,20 della notte quando una violentissima esplosione ha completamente distrutto uno noto pub in centro a Bergamo, il Maguire’s, causando la morte del titolare, il quarantottenne Gigi Parma, che si trovava, da solo, all’interno del locale di via Previtali. Un’altra decina di persone, tra le quali un bambino di soli tre anni, è rimasta intossicata: si tratta perlopiù degli inquilini degli appartamenti che si trovano sopra il pub, in via Previtali, e le cui case sono state raggiunte dall’ intenso fumo provocato dalle fiamme che hanno avvolto mobili e suppellettili del locale. Nessuno è comunque grave.Per domare il rogo sono intervenuti con vari mezzi i vigili del fuoco, che hanno provveduto anche a evacuare le abitazioni sopra il pub. Vani invece i soccorsi per Gigi Parma, purtroppo trovato con ustioni fatali su tutto il corpo: la salma è stata portata alla camera mortuaria del cimitero di Bergamo. Al momento la Procura, che ha aperto un fascicolo per semplice incendio, non ne ha disposto l’autopsia. Pero’ la Squadra mobile e la Scientifica della Questura hanno effettuato tutti i possibili rilievi all’interno del Maguire’s, per ricostruire le cause del violento scoppio e del conseguente rogo. Sarebbero state escluse ritorsioni o atti intimidatori nel racket di singoli o della criminalità organizzata, ma solo al momento. Eppure all’interno del locale sarebbero state trovate tracce di un rogo doloso: chi l’ha dunque appiccato? Lo stesso titolare, che era l’unico all’interno? Oppure Parma è intervenuto al locale dopo che le fiamme erano già divampate ed è rimasto vittima dell’esplosione? L’uomo aveva inizialmente lasciato il pub attorno alle 3,30 assieme ad alcuni collaboratori che l’hanno descritto “tranquillo come al solito”. Tre quarti d’ora più tardi, però, Gigi Parma sarebbe tornato, da solo, al pub: poco dopo, l’esplosione. Il commerciante, tuttavia, era esposto alla malavita in quanto segretario dell’associazione ‘Rete Impresa’, ed era da anni in prima linea a Bergamo, impegnato a garantire maggiore vivibilità in città, in particolare sul fronte della sicurezza, ma anche a tutela del commercio. Era, inoltre, impegnato in prima persona nella lotta agli incidenti stradali causati dall’abuso di alcol. Tutti motivi per cui la sua drammatica morte ha destato particolare commozione in città: e ora, ipotesi investigative a parte, si attendono esiti certi delle indagini, a partire dal cercare di capire da cosa abbia provocato una simile esplosione.

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