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BERLUSCONI ATTACCA AI GIUDICI

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 Silvio Berlusconi, intervistato dal Tg5, dice di non potersi candidare alle Europee perche’ “colpito da un’ingiustizia enorme, una sentenza mostruosa”, riferendosi alla sentenza che lo ha portato all’affidamento ai servizi sociali. “Nei vent’anni passati sempre candidato alle europee portando intorno a tre milioni di voti. Questa volta sono stato colpito da una ingiustizia enorme, c’e’ stata una sentenza mostruosa che sono convinto la Corte europea la annullera’. Oggi non abbiamo piu’ una democrazia che significa governo del popolo”. “Io penso che se riusciremo a rendere la maggioranza dei moderati consapevole di cio'” , forse “riuscira’ a trasformarsi in una maggioranza politica”, ha aggiunto. “Con questo appello agli italiani pensiamo di arrivare ad un ottimo risultato per il Parlamento europeo, ma dopo un anno, un anno e mezzo ci saranno le elezioni politiche” e “pensiamo di riportare con i moderati una grande vittoria che possa sostenere un Governo formato da ministri tutti di Forza Italia”, ha osservato. L’ex Cav ha poi parlato del tema tasse.
  “La riduzione dell’Irap e’ diventata un fantasma, su cui non si possono fare conti concreti. Non c’e’ stata alcuna riduzione delle tasse, anzi i governi della sinistra hanno intanto mantenuto l’Imu, la tassa sulla casa che invece noi consideriamo sacra e c’e’ stato recentemente anche l’aumento dell’imposta sui risparmi privati, sulle rendite finanziarie”.
  Silvio Berlusconi non nomina Matteo Renzi ma e’ trasparente il riferimento del leader FI quando, nella sua intervista al Tg5, rileva che “comunque si giri la frittata e si sia capaci di presentare con brio, con slide e con tutto il resto, le misure del governo, non si riesce a evadere da quella che e’ la ricetta sempiterna della sinistra, e cioe’ sempre piu’ tasse”. “In Europa dobbiamo riscrivere tutti i trattati europei, e dobbiamo esser forti per questo” ha detto Silvio Berlusconi al Tg 5. Qualcuno di questi, ha detto ancora, “li abbiamo firmati con la pistola alla tempia dell’imbroglio degli spread”.
  “Dobbiamo ottenere che si possa sforare il 3% di deficit. Ed e’ qualcosa di imprescindibile e dobbiamo anche allontanare nel tempo o addirittura cancellare il fiscal compact”, ha aggiunto.
  “Non si possono piu’ dividere le elezioni fra quelle per l’Europa e quelle nazionali perche’ la politica e’ insieme nazionale ed europea e noi stiamo scontando questo fatto perche’ l’Europa a trazione tedesca ci ha imposto una politica di rigore che ha portato soltanto crisi”.

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