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Berlusconi, fiducia a Letta e’ legata abrogazione Imu

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ROMA – La fiducia del pdl al governo Letta è legata all’abrogazione dell’Imu. Lo dice Silvio Berlusconi al Tg4: “E’ così, ma non per puntiglio: è cosa buona e giusta non pagare l’Imu a giugno”. L’Imu, dice Berlusconi, è negativa per l’economia: “Produce negatività nelle famiglie che hanno incertezza sul loro futuro e consumano meno”.

CONVENZIONE: BERLUSCONI, SINISTRA CONTINUA CON ODIO – “E’ molto difficile per la sinistra italiana venir fuori dallo stato precedente, di odio nei nostri confronti”. Lo dice Silvio Berlusconi al tg4 parlando dei veti sulla presidenza della convenzione per le riforme. “Ho la speranza che stando al governo insieme possiamo chiudere questa guerra civile fredda per iniziare la riappacificazione”

ZANONATO, IMPEGNO LETTA E’CHE RATA GIUGNO IMU NON SI PAGA – “L’impegno che ha preso Enrico Letta è che la rata di giugno non si paga”. E’ quanto ha sottolineato il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, in merito all’Imu. “Sono due miliardi – ha evidenziato – e c’é un lavoro per recuperarli. Non è tantissimo; il bilancio dello Stato sono 800 miliardi”.

CRIMI, NON CREDO BERLUSCONI STACCHERA’ SPINA PRESTO – “Non credo che Berlusconi abbia interesse a staccare la spina al governo così presto. I sondaggi che danno il Pdl in testa non mi sembrano così credibili”. Lo ha detto il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Vito Crimi, intervistato su Sky da Maria Latella.

CRIMI, TOGLIERE IMU A REDDITI BASSI – Il Movimento 5 Stelle “é favorevole a togliere l’Imu sulla prima casa”, ma solo “per le soglie di reddito più basse… Chi ha redditi elevati paghi le tasse sulla prima casa”. Lo ha detto il capogruppo al Senato, Vito Crimi, intervistato su Sky da Maria Latella.

BRUNETTA, ABOLIRE IMU PER TUTTI SENZA DISTINZIONE REDDITI – “Noi lo abbiamo detto in diverse occasioni e sempre in modo chiaro: l’abolizione dell’Imu deve essere per tutti, senza nessun limite e senza nessuna distinzione tra i redditi”. Così il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, in un’intervista a SkyTg24. “L’Imu va eliminata come abbiamo fatto noi con l’Ici, e successivamente va ripensata complessivamente la tassazione sugli immobili”, conclude Brunetta.

FASSINA: SULL’IMU NO A GUERRE DI RELIGIONE – “Troveremo un compromesso sull’Imu, ma è solo una delle tante voci che pesano sulle famiglie. Evitiamo guerre di religione, l’obiettivo è aumentare il potere d’acquisto”. Lo afferma il viceministro dell’Economia Stefano Fassina, secondo cui “non c’é dubbio che gli sforzi andrebbero concentrati sulle tasse che gravano sul lavoro e sull’impresa”. Su questo, dichiara in un’intervista alla Stampa, “cercheremo di convincere il Pdl”. Fassina si dice d’accordo con Angela Merkel sul fatto che quello dell’Italia sia anzitutto un problema di competitività e di produttività, “ma la condizione necessaria per raggiungere l’obiettivo è il sostegno della domanda e della crescita dell’ economia. Bisogna mettere insieme Keynes e Schumpeter: per generare innovazione ci vogliono anche stimoli anticiclici”. Intervistato anche dall’Unità, Fassina auspica “un’Europa diversa”, non quella “egemonizzata dai conservatori e che oggi ha la maggioranza nella Commissione, nel Consiglio e nel Parlamento”, ma un’Europa “dei progressisti, che individua la civiltà del lavoro come fattore propulsivo”. Il viceministro sottolinea “il fallimento delle politiche di austerità. Dopo 5 anni di manovre – osserva – l’Europa è più indebitata di prima, e si continuano a invocare mitiche riforme strutturali. Certo, l’Italia ha bisogno di un nuovo fisco e una pubblica amministrazione più efficiente, ma la priorità di oggi è la domanda interna. Se continuiamo a insistere con il rigore di bilancio e le riforme – avverte – andiamo a sbattere, sul piano economico e sulla tenuta democratica”.

IMU NON PUO’ ESSERE ANNULLATA ‘DI COLPO’ per evitare conseguenze sui servizi ma può essere rimodulata tenendo conto dei redditi e dei carichi di famiglia. E’ l’opinione del direttore di Avvenire Marco Tarquinio. “Abolire totalmente l’Imu oggi come oggi, nella situazione data, significherebbe – si legge sul giornale dei vescovi – anche abolire, o almeno limitare gravemente, una serie di servizi essenziali per la cittadinanza e , in particolar modo, per i più deboli e fragili”. Uno sforzo deve essere fatto subito per i redditi più bassi e per le famiglie. Ma per il direttore di Avvenire “la prima casa deve gradualmente tornare ad essere esente, o quasi, da imposizioni che non siano quelle legate ai servizi territoriali”. Ci sono poi casi in cui “la famosa seconda casa risulta equiparabile alla prima”, come quella delle persone emigrate all’estero. “Quando si parla di casa bisognerebbe agire sempcon giudizio e sensatezza, mai per risentimento, polemica ideologica o pura propaganda”.DA RADIO PIAZZA POLITICA.

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