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Berlusconi resta ancora in ospedale Il processo Ruby slitta a lunedì 18

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Il ricovero di Silvio Berlusconi all’ospedale San Raffaele di Milano proseguirà anche oggi, per il sesto giorno di fila. I suoi medici stanno valutando le sue condizioni per capire se dimetterlo o meno. «Non sono ancora in grado di dirlo», dice Alberto Zangrillo, suo medico personale. L’ex premier è ricoverato nella struttura da sei giorni per un’infiammazione agli occhi, l’uveite. Secondo il suo avvocato, Niccolò Ghedini, potrebbe essere dimesso giovedì, «magari con l’accompagnamento medico». L’ex premier sta, comunque, «decorosamente».

«4 UDIENZE DI FILA, INUSUALE» – Per Ghedini, in ogni caso, fissare udienza per «4 giorni di fila per chiudere» e arrivare a sentenza «è oggettivamente una cosa fuori dal sistema. Si fa esattamente il contrario di quello che l’ufficio di presidenza (Pdl, ndr) e il Capo dello Stato ieri hanno auspicato e cioè di dare tempo al presidente Berlusconi di poter esercitare i suoi diritti politici».

PROCESSO RUBY RINVIATO – I giudici del tribunale di Milano, infatti, dopo aver ricevuto il certificato medico dall’ospedale, nel quale si parla di «sbalzi pressori», hanno preso atto che Silvio Berlusconi deve rimanere in ospedale e rinviato il processo «Ruby» a lunedì prossimo, 18 marzo. Inoltre hanno fissato il calendario per le udienze il 20, il 21 e 25 marzo, quando potrebbe arrivare la sentenza. Ma il 16 e il 23 sono in calendario anche altre sessioni.

RICHIESTA DI RINVIO NEL PROCESSO MEDIASET -I legali di Berlusconi, in relazione a un altro procedimento, quello d’appello sul caso Mediaset, sabato presenteranno una nuova richiesta di rinvio non solo per i problemi di salute dell’ex premier ma anche per i loro impegni parlamentari. Ghedini e Piero Longo, infatti, non saranno presenti in aula (al loro posto dovrebbero esserci dei sostituti processuali) in quanto impegnati a Roma per le consultazioni in vista della nomina dei presidenti di Camera e Senato. L’udienza del 16 marzo, come da calendario, prevede le arringhe delle difese dei manager Gabriella Galetto e Daniele Lorenzano. Per il 23 di marzo invece è fissata un’altra udienza per le eventuali repliche, la Camera di Consiglio e la sentenza.

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