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Bimba in cassonetto,pm ’21 anni a madre’

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PALERMO, 5 LUG – Il pm Maurizio Bonaccorso ha chiesto la condanna a 21 anni e 2 mesi di carcere per Valentina Pilato, la mamma che gettò la figlia appena nata nel cassonetto il 24 novembre 2014. Per la procura, la donna era capace di intendere. Nelle scorse udienze, i periti chiamati in causa dalla corte d’assise – Francesco Bruno e Maria Pia De Giovanni – hanno sostenuto che Valentina Pilato non era in grado di intendere e volere. Si liberò del feto come si fa di “un oggetto pericoloso che la mente della madre si rifiuta di considerare un figlio”.
Di diverso avviso i consulenti del gip, secondo i quali la donna sarebbe stata capace di intendere e volere perché aveva un disturbo di adattamento che non ne avrebbe inficiato la lucidità. Di parere diametralmente opposto i periti della difesa. Inizialmente i pm avevano contestato alla giovane mamma il reato di infanticidio, l’imputazione, però, è stata poi modificata.

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