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Bimba uccisa, in carcere mamma Antonio

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NAPOLI, 5MAG – Finisce in cella la compagna di Raimondo Caputo, accusato dell’omicidio e dello stupro della piccola Fortuna Loffredo. La donna era ai domiciliari con l’accusa di concorso in violenza sessuale ai danni di una delle figlie. A suo carico i carabinieri di Casoria (Napoli) hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della custodia cautelare emessa oggi dal gip del Tribunale di Napoli Nord per violazione degli obblighi sulla detenzione domiciliare. La donna è la madre del piccolo Antonio, il bimbo morto un anno prima di Fortuna in circostanze che presentano inquietanti analogie: il suo cadavere fu trovato sul selciato del parco Verde di Caivano, precipitato dal settimo piano.

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