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Braccati killer di Charlie Hebdo Isis “gli attentatori sono eroi”

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Roma, 9 gen. – E’ caccia agli autori della strageal Charlie Hebdo in Francia, ma e’ tutto l’Occidente ad attrezzarsi per una guerra al terrore che si annuncia lunga e difficile. Cosi’, mentre Cherif Kouachi, 34 anni, e suo fratello, Said, si muovono come anguille e riescono a sfuggire alla polizia, i vertici dell’antiterrorismo di Stati Uniti e Unione europea si danno appuntamento a Parigi per tracciare una strategia di confronto con un nemico che, a piu’ di 24 ore dalla strage, e’ invisibile e oscuro anche agli occhi delle sigle piu’ note del terrorismo internazionale, che non hanno rivendicato il massacro.CRONACA RADIO PIAZZA NEWS

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I due fratelli franco-algerini principali sospettati del massacro sono ancora alla macchia. Ma due uomini – la cui descrizione corrisponde a 2 – erano stati avvistati in giornata a una ottantina di chilometri a nord di Parigi, nel dipartimento dell’Aisne, in Piccardia. I due erano a bordo di una Clio grigia, incappucciati: sarebbero stati formalmente riconosciuti dal gestore di una pompa di benzina Avia, a Villers-Cotteret; a bordo l’uomo ha visto dei kalashnikov e quello che sembra essere un lanciarazzi.
Successivamente sembrava che i due si fossero barricati in una abitazione a Crepy-en-Valoise, ad una quindicina di chilometri di distanza.

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La zona e’ stata circondata dalle forze speciali, le pattuglie della polizie hanno chiuso ogni accesso alla localita’, sorvolata dagli elicotteri. Ma poi il sindaco ha smentito che i due fossero rintanati. Nelle ultime ore e’ stata perquisita una fattoria nella stessa zona, che sarebbe stata utilizzata come base dai due fuggitivi. Il livello di massima allerta e’ stato esteso in tutta la Piccardia. Isolato l’Eliseo, le entrate di ingresso a nord di Parigi sono blindate con decine di poliziotti armati nella speranza di intercettarli; e l’intera zona e’ sorvolata da elicotteri della Gendarmeria, dell’esercito e della protezione civile. 88.000 tra agenti e gendarmi sono schierati in tutto il Paese per rafforzare la sicurezza.

Intanto le autorita’ hanno fermato nella notte sette persone, tutti membri dell’entourage dei due sospettati: tra di essi, la sorella, la moglie e il cognato di Said. Hamyd Mourad, un 18enne cognato di Cherif, sospettato di essere uno dei complici, si e’ consegnato spontaneamente mercoledi’ sera, ma avrebbe un alibi di ferro: era a scuola, tra le 8 e le 12 di mercoledi’. Nella notte, diversi luoghi di culto musulmani sono stati attaccati, probabilmente atti di vendetta per l’attentato islamista. Intanto l’indagine sulla sparatoria di stamani a Montrouge, alla periferia di Parigi, in cui e’ morta una agente di polizia, e’ stata affidata all’antiterrorismo, anche se non e’ stato stabilito alcun legame con il massacro di ieri.

E mentre il governo invita a mantenere il sangue freddo e all’Eliseo c’e’ stata una terza riunione del gabinetto di crisi, il settimanale satirico ha annunciato che la settimana prossima sara’ nuovamente in edicola. L’ultimo numero uscito e’ su e-Bay a prezzi folli, fino a 100.000 euro. Isis, che non ha rivendicato il massacro di ieri alal redazione di Charlie Hebdo’, ha comunque elogiato i killer che hanno assassinato 12 persone, definendoli “eroi”.
Questo il messaggio diffuso da una stazione radio legata al Califfato. “Jihadisti eroi hanno ucciso 12 giornalisti che lavoravano per la rivista francese Charlie Hebdo e hanno ferito piu’ di altre 10 (persone) per vendicare il Profeta (Maometto”, ha affermato la radio Al-Bayan, considerata uno dei ‘megafoni’ dello Stato Islamico”. Al Qaeda nel Maghreb islamico ha definito gli assassini “cavalieri della verita’”. Il segnale lanciato dai terrosti ha messo in allarme tutta l’Europa. Se il ministro dell’Interno tedesco, Thomas de Maiziere, ha avvertito che “non si puo’ escludere” anche in Germania “un attentato simile”, a quello italiano, Angelino Alfano, e’ toccato indicare in 3mila i foreign fighetrs in Europa, 53 censiti in Italia. ”

Alcuni sono detenuti – ha spiegato Alfano – di alcuni si sono perse le tracce perche’ magari si sono recati nei teatri di guerra a combattere, qualcuno e’ morto e di qualcuno non posso dire per ragioni di ovvia riservatezza istituzionale”. Domenica i due parteciperanno con i loro colleghi a un summit antiterrorismo a Parigi. Ci sara’ anche Eric Holder, ministro della Giustizia americano, ma soprattutto responsabile del FBI, l’agenzia federale che svolge anche funzione di antiterrorismo e controspionaggio.

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