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Brexit: Renzi sente Merkel e Hollande. “Governo e Ue garantiranno la stabilità finanziaria”

In mattinata vertice con Visco e Padoan. Rinviata direzione Pd. Forse in giornata di ieri faccia a faccia con Tusk. Salvini: "Italia non sia l'ultima a uscire"

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‘Sono qui per dirvi che il governo e l’Ue garantiranno la stabilità finanziaria’. E’ un messaggio di rassicurazione quello del premier Matteo Renzi che ha parlato in una conferenza stampa dopo l’esito del voto britannico. Sono molti – infatti – gli interrogativi sugli eventuali ricaschi anche sull’Italia.

Renzi è atteso sabato sera a Parigi per una cena con il presidente Francois Hollande: è quanto riferiscono fonti dell’Eliseo. “Sarà un incontro informale, amichevole, in cui si affronteranno anche le questioni politiche” legate al Brexit, hanno precisato le fonti presidenziali francesi.  Lunedì 27 giugno, alle 18, sarà invece a Berlino per partecipare alla riunione con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Franois Hollande, sulla Brexit.

Il premier matteo Renzi in mattinata ha fatto il punto in un vertice con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Marco Minniti e il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Renzi si è sentito sempre in mattinata prima con il presidente francese, Francois Hollande, e poi con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, per fare il punto su come l’Unione europea debba muoversi. I tre si vedranno lunedì a Berlino. Il premier ha avuto un colloquio telefonico anche con David Cameron.

Le parole di Renzi – “Sono qui per dirvi che l’Italia farà la sua parte nel percorso che si apre. Il governo e le istituzioni europee sono nelle condizioni di garantire con ogni mezzo la stabilità finanziaria e la sicurezza dei consumatori”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Palazzo Chigi. “L’Europa – ha detto ancora – è la nostra casa, la casa nostra e dei nostri figli e nipoti. Lo diciamo oggi più che mai, convinti che la casa vada ristrutturata, forse rinfrescata ma è la casa del nostro domani”. “Il 25 marzo 2017 ricorderemo i 60 anni della firma dei primi trattati europei: vogliamo arrivare a questo compleanno coinvolgendo e facendoci coinvolgere da tutte le istituzioni europee e segnando un lavoro comune di condivisione e unità perché noi italiani sappiamo cosa significa avere la responsabilità verso la storia. Essere responsabili verso la storia non significa solo avere responsabilità verso il passato, ma soprattutto verso il futuro”. Così Matteo Renzi. “Arriveremo al 25/3 nella convinzione che nei momenti di difficoltà l’Europa tira fuori il meglio di se stessa”.

“Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l’Europa è la nostra casa, è il nostro futuro”, ha scritto su twitter il premier Matteo Renzi.

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