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Bruxelles: allerta massima anche in Italia. Renzi: “Minaccia globale, killer locali”

A Fiumicino stato di massima allerta. Farnesina a italiani a Bruxelles: "Evitate gli spostamenti"

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Si innalza il livello di sicurezza anche in Italia dopo l’attacco al Belgio. A Fiumicino stato di massima allerta mentre il ministro dell’Interno Angelino Alfano convoca il comitato nazionale di sicurezza. Elevato l’allerta anche a Roma.

“Manterremo il livello di allerta 2, quello immediatamente precedente all’attacco in corso – afferma Alfano -. Ho poi disposto direttive per rafforzare il potenziamento di tutte le misure di sicurezza sugli obiettivi sensibili e ci saranno altre espulsioni nei confronti soggetti che hanno mostrato di non rispettare le regole del nostro Paese”.

Alfano ha quindi reso noto l’arresto di un iracheno a Napoli: “In esecuzione di un mandato di cattura europeo è stato arrestato un cittadino iracheno noto alle autorità belghe e francesi perche’ in contatto con terroristi”.

“Colpito il Belgio, la capitale e il cuore dell’Unione europea. E’ il momento di dire senza giri parole: gli attentatori venivano da dentro i luoghi colpiti, la minaccia è globale ma i killer sono anche killer locali”, dice il premier Matteo Renzi. Per vincere il terrorismo, aggiunge,  “l’Ue vada fino in fondo, serve una struttura unitaria di sicurezza e difesa. E’ dal ’54 che si litiga sulla sicurezza comune”. “L’Europa – aggiunge Renzi – deve fare di più a livello interno”. Per Renzi, “chi oggi offre soluzioni miracolistiche non si rende conto di quanto sarà lunga questa situazione. Chi si illude e dice ‘chiudiamo le frontiere’ non si rende conto che i nemici sono già dentro le nostre città”. “Non è il momento delle reazioni impulsive, serve calma ma la rabbia serve tutta, è necessaria per una reazione che diventi progetto e che affronti e distrugga l’ estremismo islamico e la folle scia di morte”, aggiunge il presidente del consiglio.

Secondo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “occorre affrontare questa sfida decisiva con una comune strategia, che consideri la questione in tutti i suoi aspetti: di sicurezza, militare, culturale, di cooperazione allo sviluppo. In gioco ci sono la libertà e il futuro della convivenza umana”.

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