Quotidiano di informazione campano

BUFERA SU DI MAIO, BUONAFEDE E DI BATTISTA.

POLITICA ITALIANA NICOLA VALERI ER LA GAZZETTA CAMPANA

È seguito della sentenza con la quale il sindaco di Roma, Virginia Raggi viene assolta per non aver commesso il fatto per aver favorito la nomina di Renato Marra a direttore del dipartimento Turismo del Campidoglio, si avverte la bufera sui ministri Di Maio e Buonafede e sull’ex parlamentare pentastellato Di Battista. I tre, anche se con carattere diverso lanciano accuse ai cosiddetti giornalisti nemici proponendo disegni contro la libertà di stampa, auspicando censura e bavaglio. Su USANO termini come ‘sciacalli, puttane, rivolto da DI BATTISTA alle giornaliste donna alle quali va tutta la nostra solidarietà. Ma a DI Battista replica la giornalista del TG1 e inviata a New York, Tiziana Ferrari o che ammonisce Di Battista a moderare le parole e a rivolgersi ad altri…. Il ministro Buonafede, Guardasigilli, auspica una legge che abolisce i finanziamenti statali all’Editoria che significherebbe togliere la sopravvivenza a quelle testate indipendenti e piccole. Ma SALVINI, anche lui giornalista non segue i colleghi e dice che la sindaca Raggi vs giudicata dai cittadini e difende la stampa libera. Ma su Di Maio, essendo giornalista-pubblicista iscritto all’Ordine della Campania, si avverte la scure di un’azione disciplinare alla Commissione apposita, come sollecitato da più parti. Ad annunciarlo è il presidente dell’Ordine della Campania, Ottavio Lucarelli. Il ministro dello Sviluppo Economico in merito alle assoluzione della Raggi ha definito ‘sciacalli’ i giornalisti che, a suo giudizio, l’avrebbero infangata per due anni. Ma Di Maio è accusato anche di dichiarazioni lesive sulla libertà di stampa e di voler mettere un bavaglio al libero pensiero democratico. Sotto acxacco vi sarebbero testate, definite di regime come Repubblica, l’Espresso, Corriere della Sera ma anche giornali, finora schierati sul lato opposto come Il Giornale, Il Tempo ed altri.  Per DI Maio si prospetta una sospensione dall’ordine come accadde a Vittorio Feltri ed altri finiti sotto accusa per editoriali al vetriolo contro governanti e poteri forti. È proprio i poteri forti sono chiamati in causa essendo, a giudizio del M5S dietro ai giornali ‘detti’ di regime.                       Nicola Valeri PER LA GAZZETTA CAMPANA

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