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BUFERA SUL BRANCO CHE A NOLA HA AGGREDITO UNA RAGAZZA

Attestati di solidarietá alla ragazza 15enne che sabato verso le 11 ha subito un aggressione a Vulcano Buono dal cosiddetto branco o bulli composto da suoi coetanei. Aggressione senza un motivo forse per Nola con spintoni, tirata per i capelli, calci e pugni e poi sfregiata. L’unica colpa della vittima è che era timida e docile mentre il branco composto da una decina di persone era composto da bulli che in modo gratuito e senza ragioni si accaniva sulla vittima indifesa. Il fatto più grave è l’aggressione è stata ripresa forse dagli stessi soggetti in possesso di smartphone. La famiglia a tale proposito ha promesso una somma di 200 euro a coloro che come testimoni hanno visto il branco di cui una parte sarebbe già stato identificato e alcuni componenti affidati ai servizi sociali del comune di Nola. Una città e il suo territorio, in particolare le periferie e centri commerciali come Vulcano Buono sono imperversato da babygang, branco e bulli, quasi sempre minorenni che si accaniscono su loro coetanei aggredendoli senza un motivo come la ragazza presa di mira sabato 24 novembre. È quasi sempre le vittime prese di mira sono ragazze cosiddette timide o sole in quel momento. Ovviamente, è questo è un grave segnale, è che c’è omertà da eventuali testimoni che non parlano per paura di ritorsioni. Questi gruppi, quasi sempre sono composti da cosiddetti ‘figli di papá’ o di professionisti assuntori di alcol e pasticceri che assaliti dalla noia si danno appuntamento attraverso i social at azioni che prendono di mira la vittima più vulnerabile.  Una città che si interroga su un aggressione gratuita e perpetrata da balordi annoiati si danni di un soggetto indifeso. Ai carabinieri della compagnia di Nola sono affidate le indagini allo scopo di identificare altri soggetti del branco evitando che altre ragazze finiscono vittime di costoro. Ovviamente si invitano altre ragazze a non avventurarsi da sole in questi posti sensibili e ai genitori di evitare che i loro figli incappano in aggressioni del genere.

Nicola Valeri per la Gazzetta Campana

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