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Calcio – Juventus fermata da un’ottima Udinese. Il Napoli vince e avvicina la Roma

Nicola Iannello e Mauro Caputi per radio piazza newsPareggia la capolista Juventus, che resta a +7 sulla Roma, fermata sul pari dall’Empoli nell’anticipo. Vince il Napoli, che si porta a sole 4 lunghezze dai giallorossi e consolida il terzo posto, approfittando delle sconfitte di Lazio e Sampdoria, battute in trasferta da Cesena e Torino

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Pareggia la capolista Juventus, che resta a +7 sulla Roma, fermata sul pari dall’Empoli nell’anticipo. Vince il Napoli, che si porta a sole 4 lunghezze dai giallorossi e consolida il terzo posto, approfittando delle sconfitte di Lazio e Sampdoria, battute in trasferta da Cesena e Torino. Il Palermo conferma il suo buon momento superando in rimonta il Verona. Vola anche il Sassuolo che stende un’Inter in crisi d’identità. Sorride il Milan, che festeggia il primo successo in campionato del 2015 a spese di un Parma sempre più fanalino di coda. Vittoria in extremis dell’Atalanta a spese del Cagliari. Sono i responsi della ventunesima giornata di serie A, seconda di ritorno.

Udinese-Juventus 0-0
Con Marchisio squalificato, Allegri schiera Pogba e Pereyra accanto a Pirlo, con Tevez e Llorente di punta. Risponde Stramaccioni col consueto 3-5-2, dove Di Natale e Théréau sono gli avanti. Fulcro tattico della partita il duello a centrocampo tra Allan e Pogba, con il brasiliano che ha messo in seria difficoltà l’astro francese, cui l’arbitro Gervasoni ha risparmiato il cartellino giallo. Bruno Fernandes protagonista nel primo tempo: prima si incarta e conclude fuori, poi spara alto su respinta di pugno di Buffon dopo conclusione di Théréau. Dopo la parentesi di un colpo di testa a lato di Llorente, il 20enne portoghese dell’Udinese impegna Buffon con un destro dal limite. Nella ripresa il portiere dei campioni d’Italia sbroglia coi pugni una situazione complicata. La Juve si scuote e Pereyra coglie l’incrocio dei pali con un gran destro su sponda di Llorente. Partita vivacissima. Buona opportunità di Di Natale, ma il suo destro è fuori bersaglio. Sull’altro fronte, Pogba offre a Tevez la palla della vittoria, ma l’Apache sbaglia la mira. Juventus in vetta a quota 50 punti, Udinese a 28, raggiunta da Torino e Sassuolo.Chievo Napoli 1-2
Paloschi e Pellissier sono gli attacanti di Maran. Benitez fa giocare Gabbiadini, De Guzman e Mertens a sostegno di Higuain. Paloschi spreca l’occasione del vantaggio e la dea del calcio punisce la sua squadra in modo beffardo: Higuain pesca Gabbiadini a tu per tu con Bizzarri, rimpallo sfortunato sul petto di Cesar e palla in rete (18’). La fortuna toglie, la fortuna dà. Il pari clivense è una compensazione da parte della dea bendata: Rafael in tuffo respinge di pugno su Pellissier che insacca senza neppure volere (25’). Lo stesso attaccante aostano ha altre due palle gol “volontarie” ma non riesce a concretizzarle. Il gol della vittoria partenopea arriva nella ripresa con una girata di Gabbiadini (62’). Napoli terzo a 39 punti, Chievo terz’ultimo a 18.

Torino Sampdoria 5-1
Ventura preferisce Martinez a Maxi Lopez (staffetta al 57’) in attacco con Quagliarella. Formazione offensiva per Mihajlovic, che schiera tre punte: Okaka, Begessio ed Eder. Il match è uno show di Quagliarella che con una tripletta si porta a quota 8 reti in classifica marcatori. Il primo gol è di rapina su azione d’angolo (16’). Il secondo arriva su rigore (fallo di Silvestre su Glik), Viviano intuisce ma non basta (30’). Il tris dell’attaccante granata al 65’ con un destro incrociato su palla recuperata e assist di Benassi. Amauri entra per Quagliarella e ne rileva subito l’ispirazione con una scivolata vincente (75’). Obiang va a referto per i blucerchiati con un pregevole colpo di tacco su palla di De Silvestri (77’), ma Bruno Peres chiude i conti con una bella azione personale (92’). Sampdoria quarta a 34 punti, Torino a 28.

Cesena Lazio 2-1
Per Di Carlo, Brienza a sostegno di Djuric e Defrel. Pioli, privo degli squalificati Radu e Biglia, schiera il neoacquisto Mauricio in difesa e conferma Cataldi nel centrocampo con Ledesma e Parolo; Klose è il terminale offensivo, con Candreva e Mauri larghi. Tutto nella ripresa. Il palo di Brienza su punizione è il preludio al gol di Defrel con una bomba di sinistro da fuori area (60’). Il raddoppio è un’autorete di Cataldi che si impappina su cross basso di Defrel dalla destra e trascina il pallone nella propria porta (77’). La Lazio prova a riaprire la partita con Klose che trafigge Leali con un destro da fuori area (87’), ma è tardi. Nel finale convulso, l’arbitro allontana l’allenatore del Cesena Di Carlo, che però si consola con la seconda vittoria di fila che vale 15 punti, ancora a 4 punti dalla zona salvezza. Per la Lazio quarto posto a quota 34.

Palermo Verona 2-1
Iachini deve rinunciare a Rigoni a centrocampo, dove trova spazio Jajalo; in attacco il duo delle meraviglie Vazquez e Dybala, che fanno sognare i tifosi rosanero. Mandolini mette a sorpresa Nico Lopez dal primo minuto in avanti con Toni.
Vantaggio scaligero con Tachtsidis di testa su angolo (8’). Il pari dei padroni di casa arriva presto: capolavoro di Dybala di sinistro su punizione: palo e rete (18’). Il sorpasso rosanero è cosa fatta al 79’ con un tuffo di testa di Belotti (entrato per Jajalo al 70’) su traversone tagliato di Vazquez da sinistra.

Atalanta-Cagliari 2-1
Zola a trazione anteriore, con Joao Pedro, Sau e Longo nel tridente d’attacco. Nel 4-4-2 di Colonatuono, le punte sono Pinilla e Denis. Orobici in vantaggio col difensore Biava che trova il tempo del colpo di testa su cross da sinistra di Del Grosso (18’). Il pareggio dei sardi arriva prima dell’intervallo: Dessena risolve una mischia sugli sviluppi di un corner (44’). La partita la decide Pinilla con una rovesciata vincente nel recupero (94’). L’Atalanta riscatta la sconfitta col Verona e sale a quota 23. Il Cagliari non riesce a centrare il quarto risultato utile consecutivo e si ferma a 19, quart’ultimo posto.

Sassuolo-Inter 3-1
Due perle di Zaza e Nicola Sansone nel primo tempo e Berardi su rigore nel recupero. Sotto 0-2, Mancini inserisce Icardi che ha accorciato le distanze approfittando di un retropassaggio sciagurato di Magnanelli. Per il tecnico nerazzurro bilancio deludente: 10 punti in dieci partite, con un solo punto nelle ultime tre giornate. I neroverdi di Di Francesco volano a quota 28, lasciandosi alle spalle proprio i nerazzurri, fermi a 26.

Milan-Parma 3-1
A San Siro nel posticipo serale Inzaghi getta subito nella mischia i neoarrivati Bocchetti e Destro. Cerci, Menez e Honda agiscono dietro l’ex romanista. Donadoni, invece, rinuncia a Paletta e Lodi, ‘chiacchierati’ in chiave mercato. Partita confusa, si procede a strappi. Il Milan rompe l’equilibrio al 17′ col rigore di Menez concesso per un tocco di mano di Rodriguez su colpo di sponda di testa (in realtà parecchio ravvicinata) di Zaccardo. Pronta la risposta degli emiliani che equilibrano i giochi al 24′: punizione dalla fascia, difesa rossonera in bambola, tocco di testa di Rodriguez sulla schiena di Poli e Nocerino risolve da due passi. Varela ha l’occasione del raddoppio (bravo Diego Lopez), poi Alex centra il palo su punizione. Destro va vicino al gol di testa su un’uscita sbagliata di Mirante. Subito dopo la punta si fa ammonire per un inutile fallo a centrocampo: era diffidato, salterà la Juve. Milan di nuovo avanti al 57′ con Menez che capitalizza lo spunto di Cerci su una palla persa del Parma. Gli uomini di Donadoni sciupano un buon contropiede, poi solo Milan. Cerci scende sulla fascia e conclude di destro, Mirante mette in angolo. Al 76′ Menez viene liberato da un errore dei ducali sul fuorigioco ed è libero di servire l’accorrente Zaccardo che mette il lucchetto alla gara. Rossoneri all’ottavo posto col Genoa. Nicola Iannello e Mauro Caputi, per radio piazza news

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