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Cambio al vertice del Centro Documentale di Napoli

Il Centro ha competenza per la Campania tranne le provincie di Caserta e Salerno. Sospesa la Leva, il Centro svolge prevalentemente attività documentale.

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Napoli – Oggi 21 novembre 2014, con inizio alle ore 10.00, nella caserma Calò in via Colonnello Lahalle ha avuto luogo la cerimonia di cambio del Comandante, al colonnello Gian Nicola LUCIANO succederà il colonnello Gerardo BAIANO.

Ha presieduto la cerimonia il generale di brigata Antonio RAFFAELE, vertice del Comando Militare Esercito “Campania”. Il passaggio di consegne è stato preceduto dalla deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti.

Il Centro Documentale di Napoli (CEDOC) è l’erede diretto del Distretto Militare di Napoli (27°), costituito nel dicembre 1870.Il CEDOC di Napoli assolve, quindi, a tutti i compiti del disciolto Distretto Militare di Napoli. Il lavoro e’ rivolto quasi esclusivamente all’utenza civile ed in congedo anche mediante uno Sportello Informazioni, aperto al pubblico dal Lunedì al Mercoledì dalle 08.00 alle 12.30 e dalle ore 14.00 alle 15.45 ed il Giovedì e Venerdì dalle 08.00 alle ore 13.30.

Sospesa la Leva, il Centro svolge prevalentemente attività documentale, rivolta al personale che ha terminato il servizio militare, informativa, per chi cerca informazioni sull’arruolamento e la riserva e di servizio per altre istituzioni come i Comuni o l’INPS.

Il Centro ha competenza per la Campania tranne le provincie di Caserta e Salerno.

“E’ stato un periodo intenso e ricco di soddisfazioni – afferma il colonnello LUCIANO – durato poco più di quattro anni nel quale registriamo circa 37.000 domande di arruolamento per VFP1 gestite, portando il CEDOC di Napoli ad essere il primo in Italia. Centinaia le richieste di informazione per l’accesso alla riserva selezionata da parte di professionisti di tutte le categorie – continua LUCIANO – oltre 7.000 le richieste di copia di fascicoli matricolari, 6000 le richieste INPS online, circa 1300 richieste di: cause di servizio, pensione privilegiata ordinaria, equo indennizzo e sono state concesse 71 onorificenze che vanno dalla croce al merito di guerra fino all’inscrizione al Ruolo d’Onore”.

Pina Pascarella

 

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