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Camera: Brunetta ‘attacca’ la Boldrini e ‘rimpiange’ Fini, “era equanime”

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Roma, 15 mag. – E’ ormai guerra aperta tra la presidente della Camera, Laura Boldrini di Sel e il Pdl.
  Accusata di non aver condannato gli episodi di intolleranza contro Berlusconi alla manifestazione di Brescia, la Boldrini ha replicato duramente al termine di un breve ma accesissimo dibattito in Aula, che la presidente della Camera “non solidarizza o condanna ogni episodio che attiene allo svolgimento di attivita’ politiche o di partito”. “Non si puo’ pretendere questo perche’ cosi’ facendo – osserva mentre il settore Pdl dell’emiciclo rumoreggia – il presidente della Camera finirebbe per entrare nell’agone politico, a danno del suo ruolo di garanzia indispensabile per il funzionamento del sistema”. Boldrini aggiunge anche che questo “senza contare che il susseguirsi di dichiarazioni e comunicati tende a creare nuovi terreni di scontro”.

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Cosi’ Boldrini “rispetto a questa prassi a mio avviso discutibile e sterile, mi riservo di intervenire quando sara’ ritenuto strettamente necessario e non – avverte – su pressioni di parte”. Ad inasprire i toni del dibattito e’ stato il capogruppo del Pdl, Renato Brunetta, che gia’ all’inizio del suo intervento polemizza con la presidente Laura Boldrini rea di non averlo trattato col dovuto riguardo: “Visto che mi ha chiamato onorevole e sono invece presidente del gruppo – sottolinea il parlamentare Pdl – io non la chiamero’ presidente”. Poi, Brunetta torna sulla questione della mancata solidarieta’ sulle contestazioni a Brescia: “Io c’ero a Brescia – esordisce Brunetta alzando gia’ il tono della voce – e ho visto le bandiere e gli insulti del suo partito e i teppisti che stavano sotto le bandiere del suo partito, Sel”, afferma il capogruppo del Pdl rivolgendosi direttamente a Boldrini, ” e le chiedo se lei usa due pesi e due misure per esprimere la solidarieta’”.

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“Io c’ero e l’ho visto che insultavano e impedivano lo svolgimento di una manifestazione democraticamente convocata”, quasi urla Brunetta mentre l’aula rumoreggia e Boldrini interviene per richiamare l’ordine: “lasciatelo parlare”. Brunetta insiste: “Io c’ero e ho sentito il discorso di Berlusconi, un perfetto discorso da campagna elettorale che esprimeva le idee di un leader di partito, non ho sentito nessun insulto alla magistratura e nei giorni successivi non ho sentito da parte sua Boldrini nessuna presa di distanza dal suo partito ne’ dall’altro partito M5s. Chiedo: ha due pesi e due misure per la solidarieta’?. Questo non e’ consentito a nessuno. Il suo predecessore si caratterizzava per essere equanime nella difesa delle Istituzioni”, conclude Brunetta.

 PER RADIO PIAZZA ITALIA ,IERI SERA A ROMA

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