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Cannes 2015: programma 19 maggio, Villeneuve e Donzelli

Alla Quinzaine l'atteso 'Much loved' radio piazza news

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Comincia sulla Croisette la “tre giorni” che potrebbe rivelarsi decisiva per l’attribuzione della Palma o comunque per l’insieme del Palmarès. Scendono in lizza alcuni degli autori più attesi a cominciare dai due in programma martedì.

SICARIO di Denis Villeneuve con Emily Blunt, Benicio Del Toro, Josh Brolin. IN CONCORSO. Al confine tra Stati Uniti e Messico la guerra si combatte senza sosta e su più fronti. I signori messicani della droga hanno il loro esercito, gli Stati Uniti presidiano i loro confini con tutti i mezzi… In questa giungla della legge senza legge finisce la giovane recluta dell’FBI Kate, aggregata a una pattuglia delle forze speciali americane guidata da un enigmatico personaggio. Il gruppo ha la missione di infiltrarsi clandestinamente in territorio messicano per prevenire l’afflusso degli “illegali”.

MARGUERITE E JULIEN di Valérie Donzelli con Anais Demustier e Jeremie Elkaim. IN CONCORSO. Quali sono i confini della passione e a cosa si è pronti a rinunciare in nome dell’amore. Marguerite e Julien sono fratelli e crescono insieme coltivando fin dal piccoli una tenerezza e un affetto che, al traguardo dell’adolescenza, diventa peccato. Segnati a dito dalla comunità, nobili in una società feudale che non ammette trasgressioni pubbliche, i due si sentono però divorare dalla passione. Fino a decidere di fuggire insieme…

AMNESIA di Barbet Schroeder con Max Riemelt, Marthe Keller, Bruno Ganz. PROIEZIONE SPECIALE. In un passato ormai remoto, all’inizio della rivoluzione musicale elettronica, all’inizio degli anni 90, Jo sbarca a Ibiza da Berlino. Vuole fare il musicista e sogna di essere assunto come dj alla discoteca di moda, l’Amnesia. Ma una sera, quasi per caso, bussa alla porta di una casa isolata dove vive Martha. Molto più grande di lui, con un passato di musicista rinnegato alle spalle, la donna sembra divorata dalla solitudine ma trova in Jo un amico. Mentre la confidenza cresce, aumenta però anche il mistero sul passato di Marta…

ALIAS MARIA di José Luis Rugeles Gracia con Karen Torres. UN CERTAIN REGARD. Questa è la storia di Maria, giovane combattente della resistenza colombiana. La sua missione è di fare la guardia al bambino appena nato del comandante del campo. Ma Maria porta un nome importante che è anche un destino. Nonostante sia incinta infatti, Maria decide di non rivelarlo per non essere costretta ad abortire. Ma intorno a lei la guerra non ha tempo per bambini e madri…

TAKLUB di Brillante Mendoza. UN CERTAIN REGARD. L’occhio del regista pedina con partecipazione e curiosità i destini di Bebeth, Larry et Erwin, sopravvissuti al tifone devastante che ha spazzato le coste filippine. Il peggio dovrebbe essere passato e i tre sono tutti vivi, ma talvolta il destino gioca con la crudeltà e per ciascuno tornare alla vita non sarà facile. Ritorna il regista che è ormai un mito nel suo paese e che Cannes ha adottato fin dai suoi esordi.

MUSTANG di Deniz Gamze Erguven. QUINZAINE DES REALISATEURS. Sono cinque sorelle, sono giovani e innocenti. Sulla via della scuola ridono e scherzano con i loro coetanei e non pensano certo che, nelle nuove regole della Turchia di oggi, il loro comportamento possa gettare scandalo. Ma i vicini parlano e ben presto per le cinque ragazze la casa diventa una prigione, la scuola un miraggio, il matrimonio una prospettiva imposta e subita. Eppure non si può fermare il tempo e le ragazze, cresciute nel mondo moderno, non ci stanno ad accettare un destino stabilito dai parenti. Ogni mezzo per aggirare i divieti è buono.

MUCH LOVED di Nabil Ayush – QUINZAINE DES REALISATEURS. Sembra una storia parallela a quella del film turco “Mustang”, solo che le ragazze di Marrakesh che racconta il regista di “Les Chevaux de dieu” sono un po’ più grandi e la loro casa è un bordello marocchino. Per gli uomini che frequentano la casa sono corpi, nomi quasi senza volto, oggetti da usare e umiliare. Ma le donne del bordello la pensano diversamente… Un canto di libertà che farà senz’altro molto scalpore nel mondo arabo e che a Cannes è già diventato il film da non perdere.

MEDITERRANEA di Jonas Carpignano. SEMAINE DE LA CRITIQUE. C’è molta Italia in quest’opera prima realizzata con un concorso internazionale di fondi che va dagli Emirati Arabi agli Stati Uniti. Ne è protagonista il giovane Ayiva che lascia il Burkina Faso per aiutare la famiglia trovando lavoro in Europa. Insieme al suo amico Abas si lega a un gruppo di contrabbandieri per superare il mare verso la terra promessa, l’Italia. Ben presto però gli screzi con la comunità locale gli fanno capire che il suo destino è ancora impervio e che forse la vera frontiera è ancora da superare. Diretto da un esordiente italo-americano, prodotto tra gli altri da Chris Columbus, il film era già atteso a Sundance dove Carpignano aveva mostrato il suo primo corto, ma ha preferito la vetrina internazionale francese per spiccare il volo.

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