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CAPACCIO. Il Comune impone la tassa sulle tende da sole per negozi (che potranno essere montate solo dopo aver ottenuto un’autorizzazione comunale) e sulla collocazione di piante ornamentali e fioriere. Il provvedimento ha scatenato la protesta degli esercenti. «I commercianti – spiega Giovanni Piano, presidente del movimento “Vola alto” – sono arrabbiati: non capiscono il perché di questa iniziativa del Comune che si traduce in una nuova tassa». In base al nuovo regolamento di Palazzo di Città è vietata la collocazione di tende esterne e il rifacimento delle vetrine sulle facciate dei negozi e degli esercizi commerciali pubblici, situati al pianoterra, senza che sia stata rilasciata un’autorizzazione. Inoltre, è vietato lasciare in stato di fatiscenza le tende e le vetrine, che vanno pulite e mantenute in buono stato, e non devono essere di ostacolo alla circolazione di veicoli e pedoni. In caso di inosservanza è prevista la sanzione e la rimozione. «Le tende quindi non si possono installare – evidenzia Piano – senza un’autorizzazione, per la quale necessita una Scia. Per presentare una Scia serve un tecnico. Ma siccome la quasi totalità del territorio è sottoposto a vincolo paesaggistico serve anche il nullaosta della Baaas. Se si vuole aggiungere una scritta pubblicitaria alla tenda si dovrà pagare, se si tratta di suolo pubblico o assoggettato a pubblica servitù si dovrà pagare la Tosap».

La Soget che si occupa del servizio di riscossione è già partita con i rilievi: chi ha una tenda installata senza autorizzazione sarà sanzionato. E sono migliaia, tra attività commerciali e privati, le tende collegate sul territorio comunale.

Quello che contestano i cittadini, oltre la tassa, è l’iter amministrativo per l’autorizzazione, necessaria anche per una tenda a sbalzo richiudibile.

A chiarire la situazione è il consigliere Maurizio Paolillo: «Si dovrà pagare solo se la strada è assoggettata a servitù di pubblico passaggio e nel caso le tende siano ancorate al suolo o poggiate. Se sono retrattili non si paga, ma devono essere autorizzate. Riguardo le fioriere e piante se occupano suolo è prevista la tassa. Non lo stabiliamo noi ma la legge. La tassa sulle tende è diversificata per zona e va da un minimo di 14,20 euro ad un massimo di 21,69 euro. Riguardo la scritta pubblicitaria questa si somma con insegne ed altro, se non supera i 5 mq non si paga». Per fare chiarezza sulla vicenda Paolillo convocherà

la Commissione bilancio per deciedere le direttive alle quali dovrà attenersi la Soget che sta effettuando i rilievi. Un accorgimento burocratico per quella che qualcuno ha già ribattezzato come la “tassa sull’ombra”.

Angela Sabetta  PER  CRONACA CAMPANIA RADIO PIAZZA NEWS

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