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Carducci glaciale, gli alunni dell’istituto nolano si ribellano al freddo

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NOLA– Nonostante le rigide temperature delle scorse settimane, i termosifoni sono ancora spenti, lamentano i rappresentanti d’istituto dello storico liceo bruniano, che hanno iniziato la propria “battaglia”, facendo leva sul fatto che l’inadeguatezza climatica e ambientale mette in serio rischio uno dei diritti fondamentali del cittadino, quello allo studio.

Ha fatto il giro del web, su vari social networkcomeFacebook, la foto che ritrae una alunnache studia in classe con addosso e sulle gambe una coperta di lana per difendersi dal freddo.

“Non si può continuare così”. – ci dice una ragazza che preferisce rimanere nell’anonimato -“ Siamo a dicembre, fa freddo e senza impianto di riscaldamento non si può più stare in classe. A me sono venuti i geloni alle mani e mal di testa a causa del freddo eccessivo. Non riesco proprio a studiare in condizioni climatiche così precarie! Anche i professori si lamentano!” – continua la ragazza.

Sul web, ovviamente, partono anche simpatici hashtagdei carducciani più ironici e spiritosi che cercano di “prendere con filosofia” la problematica “questione freddo”:#LEstateAddosso, #UnInvernoDaVivere, #FuoriCELaNeve sono solo alcuni degli aggregatori tematici coniati di sana pianta dai fantasiosi e creativi alunni del liceo Carducci di Nola.

Discordi le opinioni tra gli stessi alunni, che hanno visioni differenti circa il problema: c’è chi ritiene inutile scioperare a Nola e vuole recarsi direttamente a Napoli, presso la sede della città metropolitana, ente proprietario delle strutture scolastiche; chi, invece, propone di discuterne assieme al dirigente scolastico in una assemblea d’istituto straordinaria.

Intanto, è previsto per stamane, 10 dicembre 2015, uno sciopero collettivo che si terrà nella città dei gigli in orario scolastico al quale parteciperà gran parte dell’utenza del liceo retto dal d.s.Prof. Assunta Compagnone.

A quanto apprendiamo, a patire le basse temperature negli ambienti scolastici non sono solamente gli sfortunati discenti del liceo nolano. Infatti, analoghe situazioni di paralisi dei sistemi di riscaldamento si sono registrate anche in altri istituti: i ragazzi del liceo “Salvatore Di Giacomo” di San Sebastiano al Vesuvio, dell’ I.P.S.E.O.A.“Duca di Buonvicino” e del liceo “Cuoco – Campanella” di Napoli, dell’Isis Saviano-Marigliano si trovano nella stessa drammatica sorte dei colleghi nolani e anch’essi si sono mobilitati con scioperi e assemblee d’istituto straordinarie per tentare di risolvere in via definitiva la questione che ormai va avanti da più di un mese.

Seguiranno aggiornamenti sulla vicenda.

S.F.

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