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Casamarciano – Giobbe Covatta chiude la Rassegna nazionale teatrale.

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Casamarciano – Giobbe Covatta con uno spettacolo dal titolo 6 ( sei gradi), chiude la quarta edizione della Rassegna nazionale  teatrale . Il comicoattore e scrittore  è anche un testimonial di AMREF e Save the Children. Di lui si ricorda, oltre a spettacoli e film, che ha avuto molto successo anche nell’editoria dove i suoi libri hanno riscontrato sempre una buona affermazione. Il  primo libro “ Parola di Giobbe”, rivisitazione della Bibbia,  sbanca le classifiche con un milione di copie. In seguito è la volta di  “Pancreas – Trapianto del libro Cuore”  e “Sesso? Fai da te!.”  Nello spettacolo, proposto a Casamarciano,  Giobbe Covatta ricorre spesso al  numero “6″! un numero che  ha un forte significato simbolico. Rappresenta  un ipotesi di aumento, in gradi centigradi, della temperatura del nostro pianeta. La vicenda è collocata nel futuro,  racconta  diversi periodi storici nei quali la temperatura media della terra sarà aumentata  progressivamente fino a  sei gradi. Gli uomini tra un centinaio di anni  avranno ereditato il nostro patrimonio economico, sociale e culturale ma anche il mondo nello stato critico in cui glielo abbiamo lasciato. Lo scenario che si ipotizza è come sarà il mondo la cui temperatura media sarà più alta rispetto al 2014?  Di certo si preannuncia uno scenario apocalittico. Lo stesso Giobbe Covatta interpreta, in scena, un discendente di Giobbe Covatta stesso: egli è esattamente il nipote. La vicenda dunque è ambientata in un futuro inquietate, angosciante.  È un pianeta divenuto assai meno confortevole, assai meno conforme allo sviluppo della vita, e si cercherà, anche allora, di  risolvere i problemi dell’ambiente, della sovrappopolazione e dell’ approvvigionamento energetico. Di sicuro ci saranno eccentriche invenzioni scientifiche, ma anche sociali e politiche, che cercheranno di  far fronte ad una drammatica emergenza. Uno spettacolo dove  c’è comicità, ironia e satira politica, dialogo con il pubblico. Giobbe Covatta è, praticamente, solo in scena: a fargli compagnia, un suo assistente, qualche spettatore chiamato all’improvviso sul palcoscenico e  un mappamondo. Il pianata Terra sì rappresentato è in realtà un palloncino gonfiabile di grosse dimensioni. Alla fine dello spettacolo, il palloncino – pianeta Terra  si farà scoppiare. Un gesto simbolico, denso, consistente di significato, che non ha bisogno di commenti.

A.R.

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