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Casamarciano – Scenari di Casamarciano – VIII edizione- In scena la compagnia Pro Loco Hyria in “ Cani e gatti” di Eduardo Scarpetta

Dal nostro inviato Antonio Romano PER LA GAZZETTA CAMPANA

Casamarciano – Consenso di pubblico per Scenari di Casamarciano VIII edizione; Festival Nazionale del teatro – direzione artistica affidata a Giulio Baffi. Un appuntamento culturale atteso preso il complesso di Santa Maria del Plesco. In scena la compagnia di Casarciano, Pro Loco Hyria diretta da Giovanni Cavaccini, con “ Cani e gatti” di Eduardo Scarpetta. La regia è stata curata dallo stesso Cavaccini e Franco Tortora. Le scenografie si devono a Carmine Ciccone. Un’elegante scenografia; un appartamento dove si svolge l’azione; al centro come un grande quadro, quasi un affacciarsi verso un giardino interno. Ai lati due quadri simboleggiano quanto portato in scena: due opere d’arte raffigurano rispettivamente un elegante e raffinato cane di razza e l’altro un altrettanto gatto della medesima specie e categoria.  Una simbologia che l’attento spettatore sicuramente ha saputo cogliere. Ai lati della scena sono stati posti gli ingressi laterali sormontati da una finestra tipo, per dare ulteriore illuminazione di forma ovale. Questo lo scenario di primo impatto; negli atti successivi cambia la scenografia; il quadro centrale, di grandi dimensioni, si trasforma, con l’ausilio di pannelli girevoli,  in un orto adiacente all’abitazione coltivato e ben attrezzato; secondo la tradizione nella coltura prevalente a Sorrento vale a dire un campo di limoni. Interno ed esterno abitativo si fonda in un tutto uno; in simbiosi  con gli eleganti abiti di scena crea un’atmosfera notevole di memoria storica.  In Scena, non a caso, uno spaccato della società napoletana di fine 800 resa viva, nella sua ricostruzione, anche da una meticolosa scelta delle tradizioni specificata nelle scene. Nel racconto teatrale balzano subito in vista le problematiche di un generico rapporto di coppia e la relativa esagerata gelosia seppure in un contesto comico di grande intensità.  A complicare la vicenda ci pensano, da subito, i servitori di casa anche se giunge, nell’epilogo, il loro tardivo pentimento per i guai generati. Sono loro che per un complessivo momentaneo vantaggio temporale, si da il caso, spruzzano un particolare profumo da donna, a loro insaputa dei malcapitati e su uno dei protagonisti della vicenda. Un particolare non da poco; l’odore caratteristico genera più di qualche ingiustificato sospetto e inevitabile equivoco! Comicità assicurata anche da alcuni personaggi che non sempre scelgono la parola giusta e raffinata per poi correggersi con un tentativo non sempre riuscito; rapidamente nei modi e nei tempi giusti. Quest’opera è stata rappresentata per la prima volta nel 1901; Scarpetta, come si sa, ha scritto questa farsa – commedia rendendola propria con l’inserimento di elementi partenopei, ispirandosi ad alcuni originali francesi di Alexandre Bisson: “Les surprises du divorce”, “Les erreurs du mariage” e infine “Jalouse” datata 1897. Sulla scena l’umorismo e ironia di anziana coppia di coniugi.  Questi ultimi pensano di esser obbligati, a metter su una finzione “una finzione nella finzione”. Una fragorosa lite studiata ad arte per mostrare alla figlia, da poco sposata, in conflitto col marito, quanto sia dannoso litigare. La causa scatenate è sempre un’eccessiva gelosia che se non contenuta dei limiti rischia di prendere corsi imprevedibili e irreversibili. L’epilogo è una ritrovata tranquillità, un ritorno alla quotidianità; lo stesso regista Cavaccini, partendo dal pubblico e accostandosi alla scena chiude con un monologo, una morale, dove è racchiuso il senso, l’insegnamento che si vuole trasmettere, della rappresentazione. Meritano citazione, per il lavoro svolto, gli attori, interpreti: Restaino Michela, in scena è la cameriera che ha una sorella gemella, De Stefano Pasquale, Ercolino Domenico, Manzi Francesca che, in scena, è Gemma la giovane sposa e sospettosa del marito, Girolamo Buono, Addeo Gennaro, Restaino Pina, Franco Tortora che, in scena, è un commerciante nel settore allevamento, Napoli Maria, Allocca Rosa; interpreta la padrona di casa della casa a Sorrento dove vive con il marito ruolo affidato a Basile Gennaro, Virtuoso  Luisa infine nel ruolo di un avvocato Michele Palma.

Antonio Romano

 

 

 

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