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CASAMARCIANO,Rassegna teatrale Nazionale del teatro “ Borghi e castelli in scena “. La compagnia teatrale locale Hyria ha messo in scena “Bene mio e core mio” di Eduardo De Filippo

ANTONIO ROMANO,PER RADIO PIAZZA CAMPANIA EVENTI

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Casamarciano – La compagnia teatrale  Hyria ha messo in scena “Bene mio e core mio”  di Eduardo De Filippo per la regia di Giovanni Cavaccini. Bene mio e core mio è una commedia in tre atti scritta di Eduardo De Filippo nel 1955 della  raccolta Cantata dei giorni dispari. L’atmosfera della commedia è quella classica:  liti familiari che diventano pubbliche e un coro di divertenti personaggi che intervengono nelle vicende di casa Savastano. Lo stesso Eduardo definì Bene mio e core mio: “ la più napoletana delle sue commedie”. Un personaggio di nome  Filuccio,  interpretato da Gianluca Sirignano,  con l’entrata in scena di Virginia interpretata da Marianna Manzi, si delinea come cinico, calcolatore dei propri interessi. La commedia, a suo tempo, nella proposizione dell’autore, fu criticata perché giudicata poco equilibrata con l’improvviso ribaltamento di situazione nel corso del terzo atto.  Una parte della critica s’infastidì per il realismo del linguaggio. A trama: Lorenzo Savastano, interpretato da Gennaro Basile,  un restauratore, vorrebbe sposarsi, con una bella donna tedesca, ma la sorella Chiarina ostacola i suoi progetti. Sembra quasi gelosa, invidiosa della sorte del fratello o semplicemente non vorrebbe restare sola, senza compagnia. Lorenzo decide, anche per liberarsi, anche se momentaneamente, da questa situazione di una certa pesantezza,  di partire ed accetta un’offerta di lavoro in America. Durante la sua assenza, Chiarina, interpretata da Clementina Cavaccini, viene inebriata da Filuccio. In breve inizia con quest’ultimo una relazione. Al ritorno, Lorenzo apprende che la sorella è in stato interessante. Filuccio si dice allora disposto a sposare Chiarina, a patto che Lorenzo gli ceda un locale dove vorrebbe aprire una rivendita di frutta, e la casa sovrastante, dove intende sistemare la vecchia madre vedova di nome Virginia. In realtà, Filuccio vorrebbe appropriarsi dei beni di Lorenzo. Lorenzo, dopo alterne situazioni sceniche, allora si vendica di Filuccio assegnando la casa a Virginia e decidendo di sposarla. Non è una mossa altrettanto opportunistica; il protagonista della vicenda, Lorenzo, scopre realmente di voler bene a Virginia. Un finale che non vede vincitore l’avidità di alcuni personaggi, ma un riappropriarsi di una tal cosa, peraltro già sua. Competano il quadro degli attori : Marianno Mascolo, Gennaro Addeo, Gianluca De Stefano, Francesca Manzi, Michele De Luca, Carmine Manganiello, Eliangela Ottavo, Giorgio Lisio, Biagio Manzi. La scenografia si deve a Carmine Ciccone. Una scenografia  molto apprezzata nella sua realizzazione con delle tele di grosse dimensioni poste ai lati della scena e una finestra centrale dove si intravede un paesaggio urbano; e ancora quadri che ornano le parete ed altro; quanto basta per l’attinenza al racconto scenico.

Antonio Romano

 

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