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Castellammare accoltella la moglie davanti alla scuola della figlia

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E’ una notizia che ci ha lasciato basiti Cè folla, come ogni mattina, alla scuola elementare del rione Postiglione di Castellammare. Bambini, genitori e insegnanti sono allingresso dellistituto. Improvvisamente, una donna si accascia al suolo, perde sangue: è appena stata accoltellata dal marito che scappa via in auto. Urla, grida, testimoni in fuga in preda al terrore. La vittima è Anna Scala, 36 anni, che aveva appena lasciato in classe la figlia: per fortuna le ferite non sono profonde. Le forze dellordine sono sulle tracce dellaggressore, il 42enne Catello Tevola. Una mattinata di follia davanti alla scuola «Karol Wojtyla», nella periferia nord della città. Per la donna, trasportata allospedale San Leonardo», ci sono quindici giorni di prognosi, mentre il cerchio si sta chiudendo in queste ore intorno al marito, dal quale si sta separando. Sul posto sono intervenuti pochi minuti dopo laccoltellamento i carabinieri della compagnia di Castellammare, agli ordini del capitano Gennaro Cassese e del tenente Carlo Santarpia, seguiti dagli agenti del commissariato di Ps, coordinati dal primo dirigente Ferdinando Rossi e dal vicequestore Stefano Iuorio. Laggressione alle 8.20 circa, sotto una pioggia battente. Anna Scala raggiunge la scuola «Wojtyla» in auto, pur abitando poco distante in via Napoli, per accompagnare qui la figlioletta. Da qualche tempo non cè pace in casa: suo marito non accetta la separazione e la minaccia di continuo. La 36enne lascia la bimba nelle mani delle maestre, come ogni mattina, per poi tornare verso il proprio veicolo, parcheggiato nei pressi del cancello dentrata della scuola. Improvvisamente si trova di fronte il coniuge: il panico la assale, teme una scenata davanti a tutti. Ma Tevola va molto oltre: luomo è furioso, brandisce un coltello. La spinge contro un muro senza permetterle di scappare e la colpisce due volte, tra i glutei e la coscia. Poi a fuggire è lui, mentre la moglie, senza ancora essersi resa conto della gravità dellaccaduto, si rifugia verso la scuola, chiede aiuto ad alcune amiche. Poi le urla, il terrore dei presenti: la donna sanguina copiosamente, si accascia a terra tra i bambini e le mamme. La 36enne viene portata nellandrone della «Wojtyla» per i primi soccorsi, vengono avvertiti carabinieri e 118. Sua figlia non si è accorta fortunatamente di nulla: è rimasta in classe. Ad accompagnare la vittima dellaggressione al pronto soccorso è il fratello: al San Leonardo i medici le riscontrano armi da taglio lievi, per 15 giorni di prognosi. Gli insegnanti e il dirigente scolastico del V Circolo Didattico, Pasquale Ambrosio, decidono di non sospendere le lezioni, ma lintero istituto è sotto choc. Le forze dellordine ascoltano i racconti dei testimoni, che hanno visto Tevola allontanarsi con un coltello macchiato di sangue. La donna avrebbe riferito agli investigatori che ultimamente erano molte le minacce ricevute dal marito, che avrebbe anche problemi di tossicodipendenza. «Si tratta di un episodio incredibile ed inquietante – ha commentato il preside Ambrosio – accaduto di fronte ai bambini. Più volte ho denunciato comportamenti anti-sociali riguardanti le scuole e i bimbi». Il dirigente si riferisce al fatto che il V Circolo è accorpato alla scuola «Wojtyla» del rione Moscarella. Il quartiere, a settembre, è stato teatro dellomicidio di un pregiudicato: «In quella occasione, molti bambini assistettero allepisodio senza che nessuno li allontanasse». Francesco Ferrigno Il Mattino

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