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Castellammare. Bobbio come Bersani, candidato ma solo se trova sostenitori

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CASTELLAMMARE – Si gioca la scommessa più importante della sua storia politica. Questa volta la strada per Luigi Bobbio è in salita. Volendola dire tutta è unimpresa che, sul piano locale, ripercorre le tappe che ha dovuto affrontare Bersani, prima di cedere allevidenza. Riuscirà Bobbio a riprensentarsi alle urne con una coalizione ampia? Al suo esordio da candidato a sindaco portava in dote un esercito di liste. Un numero da record che poi ha perso un pezzo alla volta. Il bis per lui è impossibile. Eppure da Napoli il messaggio è arrivato chiaro. E questa la missione che ieri gli ha affidato il suo partito. Durante lincontro avvenuto tra i vertici berlusconiani, il discorso ha avuto i contorni chiari come si può facilmente capire dalla breve nota inviata. Chiusa la discussione si è affidato lincarico allonorevole Luigi Bobbio di verificare la possibilità di una coalizione quanto più ampia possibile che garantisca continuità con la guida dellamministrazione comunale uscente. 

Come cera da aspettarsi, nelle stanze dove quotidianamente si promuovono battaglie contro le Procure, non ha avuto grande peso il nuovo status di Bobbio. Le due inchieste, che lo vedono indagato per scelte legate alla sua esperienza di governo, certo non hanno costituito un ostacolo. 

Come la pensa lui è apparso chiaro negli ultimi giorni con attacchi al vetriolo a colleghi accusati di complotti, adesso si sa anche come la pensa su questo argomento il partito che gli offre la bandiera  più importante del centrodestra. 

Si riparte da lui, ma nelle sue mani ha un mandato esplorativo. Le parole dordine sono due, non una: continuità a patto però che ci sia una coalizione quanto più ampia possibile. 

In queste settimane lex sindaco di Castellammare deve rimettere insieme i pezzi mandati in frantumi durante la sua esperienza amministrativa, finita sotto le macerie per laddio di una parte della sua maggioranza. Ma il punto è qui. Il magistrato, senza toga ormai da anni, ha incassato un risultato a metà. Dopo essersi autocandidato, il giorno dopo lo scioglimento anticipato del consiglio comunale, ora ha ottenuto lufficialità. E lui il nome scelto dal Pdl per tentare lavventura di riconquistare Palazzo Farnese. Il luogo espugnato, dopo un ventennio di governo rosso nella primavera  del 2010, ora appare,però, più difficile da conquistare. Il centrodestra deve fare i conti con le divisioni e le crepe divenute profonde negli ultimi anni. Del resto lo scenario si presenta come un puzzle in cui ogni pezzo va per i fatti suoi. Scontato in caso di candidatura di Bobbio laddio di Fratelli dItalia con Massimo De Angelis già pronto a raccogliere la sfida. Ma malumori si registrano anche nella stessa casa berlusconiana con Rosa Cuomo pronta a dare battaglia. Scontato pure il no di Nello Cuomo che ieri era con lui, è oggi porterà la sua associazione da unaltra parte. Ha già dichiarato di volere correre da solo il presidente della Juve Stabia Franco Manniello che con le sue tre liste sottrae candidati e sostegni al centrodestra. Resta in campo lincognita della lista Monti con Antonio Bonifacio, tra i suoi uomini più fidati fino allultimo giorno da sindaco. Ma per Bobbio oramai nulla è scontato. I sì, adesso, dovrà conquistarseli uno alla volta. 

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