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Castellammare, il caso del trasporto dei morti in ambulanza: Luca Abete al San Leonardo

CRONACA RADIO PIAZZA NEWS Il servizio di Striscia la Notizia sulle mazzette pagate dai parenti

Soldi pagati a chi guida le ambulanze per riportare i morti a casa. Parenti fatti uscire dall’ospedale trasportandoli come se fossero ancora vivi. Luca Abete, a Castellammare con le telecamere di “Striscia la Notizia”, svela il traffico dei defunti trasporati senza tenere conto della legge che lo vieta. E’ la terza tappa di un’inchiesta che ha portato il giornalista già a Giugliano e Nocera Inferiore. Il caso stabiese con l’intervista ad una gola profonda che ha svelato come funziona anche a Castellammare. Le telecamere proprio di fronte all’ospedale San Leonardo. Identico il meccanismo svelato con i precedenti servizi: “Se tu vuoi riportare una persona morta in ospedale, noi la facciamo uscire come ‘viva’, basta firmare il foglio di dimissioni”. Ovviamente per permettere il trasporto qualcuno all’interno dell’ospedale omette la certificazione sul momento del decesso, permettendo al defunto di lasciare la struttura.
Una pratica illegale, molto diffusa e ben collaudata e che ha anche vari prezzi. Soldi che i parenti sono disposti a pagare pure di portare a casa i propri cari morti in una camera da letto in un reparto: “Se è morta invece ci vogliono 250-300 euro”.

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