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Castellammare, la Juve Stabia «sfratta» gli ambulanti dall’area mercato

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CASTELLAMMARE –
“Amiano il calcio, ma amiano di più il nostro lavoro e lo difenderemo”. I venditori ambulanti che popolano il mercato del rione San Marco anche quest’anno si trovano a fare i conti con le questioni di sicurezza e ordine pubblico legate alle partite della Juve Stabia. L’area in cui vengono allestite nelle ore mattutine le postazioni dei mercatali, infatti, è proprio a ridosso dello stadio Romeo Menti. Così le bancarelle vengono dirottate verso un’altra zona. Il problema è che l’area individuata come alternativa a quella “storica” è al lato opposto della città, vale a dire a Via Napoli nell’area parcheggio posta accanto alla scuola elementare plesso Postiglione.
“Gli affari si dimezzano quando ci spostiamo lì” – si lamentano gli ambulanti già colpiti dal calo di vendite legato al momento di crisi. Vogliono un confronto con l’amministrazione e chiedono rispetto per le loro attività: “E’ dagli anni ’80 che il mercato viene organizzato al San Marco, si può dire che sia il mercato storico della città e lo spostamento è per noi un danno enorme”, spiegano preoccupati, “da noi vengono ad acquistare anziani e famiglie della zona che si spostano prevalentemente a piedi”. Lo scorso anno, stando alle loro stime approssimative, in corrispondenza delle giornate in cui le partite sono state giocate in casa i mercatali hanno visto le vendite dimezzate. “Proprio per questo – incalzano- noi non posizioneremo le nostre bancarelle altrove”. C’è fermento tra i venditori che stanno cercando di far corpo e organizzare una forma di protesta che possa dare loro un margine di trattativa per negoziare una soluzione alternativa a quella di Via Napoli. “L’area posta alla periferia per i nostri affari è zona morta, lo abbiamo sperimentato lo scorso anno, andando in sofferenza proprio in una giornata come il sabato in cui solitamente l’affluenza dei clienti si moltiplica”. La loro presenza nell’area mercatale “d’emergenza” questa mattina è in bilico. Molti hanno deciso di non presentarsi e di non montare la loro bancarella come segno di protesta, altri stanno valutando seriamente questa opzione. “Non possono venire semplicemente da noi e imporci lo spostamento senza alcuna alternativa”, è la loro amarezza. “Amiamo il calcio e seguiamo la Juve Stabia ma in un momento nero per il commercio come quello che stiamo vivendo non possiamo permetterci di allentare la presa anche per un solo giorno”.

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