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Castellammare, maltempo giovane imprenditrice: ‘Perso il 50% del raccolto, ma non ci arrendiamo’

L'appello di Marianna D'Auria: 'Riflettiamo su quanto sta accadendo' di Redazione NON BASTA IL COVID ANCHE IL TEMPO.

Ha perso la metà del suo raccolto. In trenta minuti la grandine ha trasformato il 2021 nell’anno nero per i pomodori di qualità prodotti a Quisisana da Dama e tante altre produzioni. Lo racconta la giovane imprenditrice Marianna D’Auria: “È da ieri che sono in uno stato confusionale, purtroppo la grandinata avvenuta la notte del 25 agosto ci ha portato grandi danni al raccolto, più del 50% è andato perso”. Una situazione simile a quella di tanti altri produttori di olive e fiori tra la zona stabiese, i Lattari e la penisola sorrentina. Un evento eccezionale per i produttori abituati al clima mite della Campania: “Ad oggi si chiude a malincuore la nostra campagna, mai capitato in anni e anni di agricoltura anche ai tempi di mio nonno, di solito arriviamo a fine settembre. È stato inaspettato e come me altri agricoltori della zona sono in grossa difficoltà. Purtroppo non compriamo pomodori e mettiamo etichetta, l’azienda Dama non risolve così il suo problema ma facciamo un lavoro con tanto amore quanto tanto sacrificio e vedere i nostri sforzi, il nostro sudore andato perso è un colpo al cuore. Siamo riusciti ad arrivare a metà dell’opera attenendoci sempre alla nostra filosofia del poco ma di qualità e sicuramente non molleremo ma più che altro è un invito a riflettere su ciò che sta succedendo all’ambiente e cioè le stagioni di una volta stanno andando a scomparire a causa dell’inquinamento atmosferico provocato stesso dall’uomo. In questa triste storia ci vanno a perdere i piccoli agricoltori come me che preservano ancora territori e ci credono ancora”. Marianna D’Auria immette sul mercato un prodotto di eccellenza, realizzato con il metodo dei nonni, e che è apprezzato nei circuiti gourmet. “Ringrazio tutti i miei clienti, a chi crede in noi e a chi ci sosterrà anche in questo momento difficile. Credetemi preferisco lasciare i pomodori a terra ma non dare un prodotto di scarsa qualità. Sono vicina a tutti gli agricoltori dei Monti Lattari , ci rialzeremo più forti di prima” si augura la giovane imprenditrice.

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