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Castellammare, tutti a casa! Il comune è sciolto, il sindaco:

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Un minuto di silenzio poi un forte applauso per ricordare Agostino Di Somma, il giovane tifoso di 31 anni, stroncato da un malore a Firenze, poco prima della gara di Coppa Italia della Juve Stabia. Inizia così il consiglio comunale della verità per il sindaco senza maggioranza. Sul tavolo cè lapprovazione del bilancio e il destino di unamministrazione ormai paralizzata dalla crisi. Alla fine votano contro il consuntivo 14 consiglieri, 2 si astengono. Luigi Bobbio capitola e Castellammare è a un passo da ritorno al voto.
Il silenzio di BobbioHa tenuto saldi i nervi fino alla fine, ma poi ha ceduto. Bobbio è restato sulla sua poltrona anche quando ha capito di non avere più una maggioranza, incassando dalle quattordici alle diciotto la bocciatura di una decina di atti. Poi la capitolazione finale sul bilancio di previsione. Dopo il no definitivo che chiude la porta a due anni e mezzo di distanza dalla vittoriIl voto finale: finisce 15 no contro 14. Tutti a casaDopo la bocciatura di tutti gli atti propedeutici al bilancio preventivo si arriva in meno di quindici minuti al voto finale. Bobbio è mandato a casa da 15 consiglieri. Vota no anche Sicignano. Ora tutti a casa e si torna a votare a mBobbio annuncia: mi ricandido
Sono ancora tutti in aula. Dopo una raffica di bocciature il sindaco annuncia: “Mi ricandido”Arriva il no anchesull’IrpefBocciato il documento preparatorio al bilancio, il sindaco interviene per dichiarare la fine della sua esperienza amministrativa. Non si va più avanti.La parola al consigliere Ungaro
Il sindaco ha letto il documento. Parola ad ungaro:” in ordine al punto due la prima commissione esprimeva parere favorevole” un intervento di carattere prettamente tecnico.
Non ci sono altri interventi . Si va alla dichiarazione di voto. Non ci sono. Intanto si a al voto. Manca in aula melisse che nn è rientrato. 14 si 15no provvedimento respinto. Si passa al punto tre dell ordine del giorno
Bobbio fa finta di nulla e interviene sull’Irpef

Il sindaco prende la parola come se non avesse appena assistito al dissolversi della sua esperienza amministrativa e passa ad illustrare il provvedimento sull’Irpef preparatorio al bilancio.
La ripresa dei lavori in aula, Mercatelli: “Consiglieri mi hanno minacciato”
Il sindaco rientra in aula alle 17.o8 . Si procede con l’appello. Trenta presenti. Mercatelli interviene come capogruppo di maggioranza : ” ho chiesto la pausa per capire l’iter da seguire. Ho ricevuto anche minacce personali da alcuni consiglieri “
Si procede al punto due . Parola al sindaco che spiega l’approvazione del punto due
La decisione del prefettoA sciogliere il consiglio comunale sarà il prefetto di Napoli prendendo atto del risultato del voto in aula sul conto consuntivo e sul bilancio di previsione. A quel punto la commissione prefettizia si insedia fino alla prima tornata elettorale utile, che in questo caso è il 10 marzo in concomitanza con le consultazioni politiche.
Il caso SicignanoIl consigliere comunale di Futuro e libertà da sempre spina nel fianco dell’amministrazione Bobbio ha stupito tutti con la sua astensione a sorpresa sul conto consuntivo, ma ha utilizzato Facebook per spiegare che in ogni caso voterà contro il bilancio preventivo come annunciato. Mossa inutile a questo punto, ma che dovrebbe servirgli ad attenuare il contraccolpo del suo repentino cambio di posizione.
La sospensione voluta da Bobbio e il groviglio normativo
Dopo la bocciatura del conto consuntivo il sindaco ha chiesto una sospensione dei lavori, che sono ripresi alle 16,50. Bobbio intende proseguire lo stesso anche se un nuovo decreto ha comparato la bocciatura del consuntivo a quella del bilancio preventivo ritenendola allo stesso modo causa di scioglimento. Secondo la originale interpretazione del sindaco-magistrato il decreto non sarebbe efficace e per questo intende andare avanti.
Consiglio sospeso

Dopo la bocciatura del consuntivo pausa di riflessione in aula. I consiglieri torneranno in aula dopo le 17, quando si voterà per il Bilancio. Un voto che a questo punto sembrerebbe scontato, visto che in aula Bobbio ha rastrellato solo 14 voti di maggioranza, un margine che non gli consentirà di reggere il suo mandato.
Castellammare torna al voto
Il bilancio non passa: 14 voti a favore, 14 contro e due astenuti.
Il sindaco Luigi Bobbio non ha più la maggioranza. Tradotto lex pm non è più il sindaco di Castellammare, che torna al voto.

Corrado: «Sulle Terme è una sconfitta»
Corrado interviene sulla situazione di crisi delle Terme di Stabia: «Nessuno può utilizzare i lavoratori come scudi umani per risolvere il problema politico dell’assenza della maggioranza, inoltre nella proposta di bilancio non c’è la soluzione alla salvezza delle Terme. Il centrodestra e il centrosinistra hanno sbagliato per motivi diversi. Ora ripartiamo coinvolgendo da subito i soggetti privati per salvare lo stabilimento».
Melisse annuncia lastensione
Il consigliere Melisse: «Il mio voto sarà in linea di coerenza. Pur avendo fatto parte del cartello elettorale di Bobbio da un anno e mezzo sono fuori perché non votai il bilancio. Per linteresse delle città ho votato il piano casa, gli chalet per lacqua della Madonna. Sotto laspetto politico non potendo oggi votare insieme alla minoranza mi asterrò»


Esposito vota sì e attacca i trasformisti

LUdc è spaccato anche se ha annunciato il voto contrario. Il consigliere Melisse è tra gli indecisi. Alfano e Cascone hanno annunciato voto contrario. Interviene il consigliere Lorenzo Esposito che dichiara il suo voto favorevole e critica i consiglieri trasformisti.

La questione Terme incide sul Bilancio

Il voto sul Bilancio diventa inevitabilmente un «salviamo o meno le terme». I termali sono sempre più convinti che se non passa il bilancio il loro destino sarà segnato. Gli animi sono molto accessi si ferma il dibattito. LUdc voterà contro e ha denunciato la strumentalizzazione del dolore delle famiglie

Il no dei dissidenti del Pdl

Interviene il consigliere d opposizione Russo. «Il consuntivo sulle Terme non basta». Sicignano, che aveva annunciato il voto contrario e poi lastensione potrebbe essere lago della bilancia in favore di Bobbio. Intanto i dissidenti del Pdl annunciano il no al bilancio. Si tratta di Maiello, Carrillo e Gargiulo.

Sicignano: «Momento difficile»

Parla il consigliere Antonio Sicignano: «Ritengo che questo sia un momento difficile, il più duro da quando sono amministratore. Anche per le Terme. In una storia perversa di politici inadeguati gli unici a pagare sono gli operai, gli indigenti. Annuncio il mio voto di astensione per i termali. Pur aver annunciato il mio voto contrario»
Il sindaco: «Sulle Terme? Senza voto niente futuro»

«Per come sono le norme e le regole questa potrebbe essere la mia ultima dichiarazione di voto», dice Luigi Bobbio. Sulle Terme e agli operai: «Se questo voto non passa la soluzione per voi nn cè». Poi il sindaco non riesce a parlare per le urla in aula.
Mercatelli: «Nessuno ha coraggio»

Parla Giuseppe Mercatelli: «Nessuno ha il coraggio di parlare. Non mi affascina vedere se Bobbio resta o va a casa. Mi pare strano che dopo il grido dallarme dei lavoratori delle Terme nessuno ha il coraggio delle proprie scelte. Gli operai vogliono soluzioni non liti»

Bilancio, la replica ai dubbi dei revisori dei conti
Il sindaco risponde anche alle note dei revisori dei conti. Parla del bilancio e della posizione espressa dalla Corte dei Conti. Parla per 20, poi il presidente del consiglio invita i consiglieri ad intervenire.

I dati del risanamento

Presenta i dati del risanamento operato dalla sua amministrazione, Luigi Bobbio. La riserva del prefetto viene eliminata con un suo emendamento. Dopo si passerà al voto che stando ai numeri e agli equilibri in aula, dovrebbe essere la bocciatura definitiva per lex magistrato.

Il sindaco: «Serve responsabilità»
La parola al sindaco Luigi Bobbio, che 20 giorni fa ritirò le dimissioni pur non avendo più la maggioranza. «Lapprovazione dei conti di Palazzo Farnese rappresenta un esercizio doveroso».


Lappello dei lavoratori delle Terme
«Trovate una soluzione fate un atto di coraggio e responsabilità . Duecento famiglie sono vittime di questi giochi. Oggi va presa una soluzione».

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