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Cecchini e metal detector per la prima della Scala

Elevati livelli di sicurezza con 6-700 agenti e militari radio piazza eventi

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Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è arrivato a Milano in vista della sua partecipazione alla prima del Teatro alla Scala. Il premier è giunto pochi minuti fa in Prefettura dove sono arrivati anche il questore, Luigi Savina, e i vertici delle forze dell’ordine.

Maroni, misure sicurezza opportune  – “La Scala è stata definita a rischio dall’Fbi, le misure di sicurezza mi sembrano opportune”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, entrando al Teatro alla Scala di Milano dove andrà in scena Giovanna D’Arco. “Non c’è timore del terrorismo – ha proseguito – e questa mi sembra la risposta giusta che Milano può dare”.

Cecchini e metal detector per la prima della Scala

(di Fabrizio Cassinelli) Ci saranno anche cecchini e metal detector a vigilare sulla sicurezza della Prima del Teatro alla Scala, ma dai vertici istituzionali viene lanciato all’unisono il messaggio di “stare tranquilli”. E’ questo il clima alla vigilia del tradizionale appuntamento di Sant’Ambrogio, turbato quest’anno dall’allarme terroristico dopo i tragici fatti di Parigi e gli ‘alert’ d’oltreoceano sul teatro scaligero come uno dei possibili obbiettivi di un eventuale attentato. I vertici delle forze dell’ordine garantiscono “elevati livelli di sicurezza attiva e passiva”, affidati i primi ai numerosi agenti e militari dispiegati in città, circa 6-700, tra cui reparti di ‘tiratori scelti’ dislocati intorno a piazza della Scala, e i secondi a telecamere e metal detector, questi ultimi due la vera novità di quest’anno. “Sì, la vera differenza con gli altri anni e che quest’anno verranno controllati tutti i partecipanti all’evento, durante l’ingresso – racconta un dirigente di pubblica sicurezza – mentre altri provvedimenti, come i tiratori scelti e il dispiegamento di uomini e mezzi intorno alla Scala, sono gli stessi dell’anno scorso”.

“D’altra parte – riprende – se vogliamo che l’evento si realizzi in un clima di libertà, bisogna garantire alta sicurezza e al contempo mobilità”. Ecco che quindi le strade intorno al teatro saranno interdette al traffico, ma “le auto blu che trasportano gli invitati verranno controllate solo a campione, senza essere perquisite, anche se magari ai varchi vi saranno, a differenza degli anni scorsi, uomini con mitra e giubbotto antiproiettile”. Almeno in assenza di eventuali segnali di aggravamento della tensione, che al momento “non si registrano”. Sul fronte dell’ordine pubblico, all’esterno della Scala manifesteranno come ogni anno Cub e centri sociali, tenuti a debita distanza da transenne e ‘spazi di rispetto’ che saranno più o meno gli stessi di quelli delle scorse edizioni, anche tenendo conto del fatto che all’assenza del Capo dello Stato si dovrebbe sommare quella del premier Renzi. “Non sono preoccupato, sono molto sereno – ha detto il neo prefetto di Milano, Alessandro Marangoni – Se ci fosse pericolo saremmo i primi a dire di non andarci”.

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