La Roma si è qualificata agli ottavi di finale di Champions League pareggiando 0-0 in casa con il Bate Borisov. Un risultato salvato anche dalle parate di Szczezny ma soprattutto una prestazione che non è piaciuta ai pochi tifosi presenti, che hanno fischiato la squadra di Garcia.Nell’altra partita del girone, Bayer Leverkusen e Barcellona hanno pareggiato 1-1, un risultato che consente ai tedeschi di partecipare all’Europa League, mentre il Bate è eliminato. (La cronaca della partita VAI)

(RISULTATI E CLASSIFICHE)

IL PUNTO – Sonore raffiche di fischi salutano la qualificazione agli ottavi di Champions della Roma. Sembra un paradosso, invece è la cruda (e meritata) realtà, perchè i giallorossi conquistano quello che era l’obiettivo minimo visto il livello del girone al termine di una partita imbarazzante che ha ridato fiato ai contestatori della squadra e di Garcia. E in cui si è rivelato decisivo il portiere Szczesny, autore nella ripresa di due interventi che hanno salvato il risultato: su Gordeichuk al 23′ st e dieci minuti dopo su Mladenovic, in questo caso con l’aiuto della fortuna visto che poi la successiva conclusione di Stasevich è stata respinta da Rudiger in modo fortuito. Alla fine per questa qualificazione la Roma deve ringraziare il suo ex allenatore Luis Enrique, che alla guida del Barcellona ha giocato una partita vera anche sul campo del Bayer Leverkusen, nonostante la qualificazione e il primo posto nel gruppo E fossero acquisiti da tempo. Ci si consola così, e pensando che il passaggio al turno successivo in Europa significa guadagni in termini di denaro e quindi, almeno sperano i tifosi, la possibilità di investire sul mercato di gennaio.

GARCIA: “RAGGIUNTO IL PRIMO OBIETTIVO STAGIONALE” -“Abbiamo creato tanto, volevamo vincere e non ci siamo riusciti. Szczesny ha fatto una parata strepitosa ma alla fine siamo qualificati, vuol dire che siamo stati migliori della terza e del quarta. Da quando non abbiamo la Curva Sud l’ambiente non è lo stesso, ma dobbiamo essere noi a trascinare i tifosi a tifarci”. Così il tecnico della Roma, Rudi Garcia, ai microfoni di Mediaset Premium, che ha fatto “i complimenti ai ragazzi perché in questo momento qualificarsi non era semplice”. “Quando non molli e dai tutto nessuno ti può dire niente – ha affermato l’allenatore giallorosso parlando dei fischi alla fine – La cosa brutta è che la curva sud fa sciopero, loro sono il cuore del nostro tifo. Potevamo far meglio ma una squadra che fa 24 tiri in porta non è una squadra che gioca male”. “Questa sera la panchina era molto corta soprattutto per l’attacco – ha spiegato il francese – Dopo Salah non avevo altre punte. E’ un momento complicato, anche perché ci mancano quattro punti tra Bologna e Torino e con quelli parleremmo in un altro modo di questa Roma. In questi momenti serve qualificarsi anche così. Il primo obiettivo stagionale è stato raggiunto, a febbraio saremo in un altro momento. Adesso ci sono tre partite prima della sosta, vogliamo finire bene il mese di dicembre”.

SZCZESNY, CON GARCIA USCIREMO DALLE DIFFICOLTÀ – “La gente ha il diritto di aspettarsi uno spettacolo migliore ma quando torneranno a casa, a mente fredda, saranno felici per la qualificazione. Qual è la soluzione ai problemi di questa squadra? Sono sicuro che con l’aiuto del nostro grande allenatore usciremo fuori da queste difficoltà”. Queste le parole del portiere della Roma, Wojciech Szczesny, a Premium Sport, che ha proseguito: “Prima segnavamo di più subendo più gol, ora forse è il contrario, ma troveremo una soluzione e ritroveremo l’equilibrio”. Commentando una delle sue parate decisive, il polacco ha detto: “A volte le cose non vanno bene, in altre sei decisivo. Prendere quei sei gol a Barcellona non è stato bello ma la cosa più importante oggi era qualificarsi”.

NAINGGOLAN, I FISCHI NON CI IMPORTANO – “I fischi dei tifosi alla fine? Aspettano una vittoria quanto noi: oggi abbiamo creato tanto e concluso poco, abbiamo cercato di vincere e alla fine ci è andata bene che ci è bastato il pareggio”. Cosi’ il centrocampista della Roma Radja Nainggolan, ai microfoni di Mediaset Premium. “Queste partite però dobbiamo vincerle, guardiamo positivo, siamo qualificati – ha proseguito -. I fischi non ci importano, alla fine anche i tifosi sono contenti della qualificazione. Non avevamo paura, siamo fiduciosi, stiamo lavorando bene per la prossima partita che sarà molto difficile”. ANSA CALCIO RADIO PIAZZA NEWS

 

 

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