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Lo chef apre una salumeria-osteria

Parisi: la mia sfida, alimenti di qualità a prezzi 'sociali',RADIO PIAZZA CAMPANIA EVENTI

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IERI A NAPOLI, ‘Le cose buone di Nannina’ è una salumeria osteria. Un luogo che riallaccia i fili della memoria, che raccoglie e offre i buoni sapori di una volta e lo fa ad un prezzo equo. Nasce dalla volontà di Pietro Parisi, lo chef contadino di Palma Campania, allievo di Ducasse e Marchesi, che dopo le esperienze in Europa e negli Emirati Arabi ritorna nel paese della sua infanzia, San Gennaro Vesuviano, dove sua nonna Nannina gli preparava merende genuine.

    Peculiarità di questa bottega di sapori è la selezione dei prodotti proposti: per l’80% provengono dal territorio e sono stati trasformati da piccoli artigiani, lontani dalle logiche industriali, recuperando ricette e tecniche tradizionali come le “buatte di Pummarola” fatte a mano, il ragù pippiato con vitella beneventana, i fagioli cotti al fiasco. Ci saranno altresì i prodotti provenienti da importanti progetti sociali: dalla Comunità di San Patrignano, dal progetto Libera Terra contro le mafie. Anche il caffè proposto in tazza proviene da un progetto sociale importante: è il Caffè Lazzarelle fatto dalla cooperativa delle detenute della Casa circondariale femminile di Pozzuoli (Napoli). La cucina e il forno sono a vista. In una saletta ci sono una manciata di tavolini con seggiole di legno e paglia per sedersi senza fretta. Sarà aperta dalle 8 del mattino fino a tarda sera, per fare la spesa o consumare pietenze sul posto.
“La vita – dice Parisi – è fatte di sfide e di imprese che possono sembrare impossibili e questa forse ne è una: aprire una salumeria ed osteria in un paese di 15mila abitanti dove il commercio e le multinazionali attraggono il maggiore interesse degli abitanti e dove mangiar Slow è sempre più contrapposto alle logiche veloci, può sembrare un azzardo, ma io credo nella forza delle tradizioni e vorrei riportare i giovani a scoprire il sapore genuino delle cose buone di una volta. Di fronte a questa mia nuova bottega c’è una scuola frequentata da centinaia di ragazzini: è a loro che vorrei rivolgermi, raccontargli che il cibo è cultura, che può e deve essere sano. I prezzi saranno sociali, una pizzetta 50 centesimi, le vecchie mille lire di una volta. Il buon cibo deve essere alla portata di tutti e non un lusso per pochi”.RADIO PIAZZA EVENTI IN CAMPANIA

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