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«ciao papà» la canzone che canta Mary per il papa’ che fu ammazzato sulla spiagia

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NAPOLI – Una spiaggia al tramonto, il rumore delle onde sulla battigia, il blu del mare che si perde nelle nuvole allorizzonte ed una ragazzina che, mesta, canta ricordando suo padre che non cè più. Potrebbe essere una canzone come tante, di quelle neomelodiche che spopolano su Youtube, se non fosse che ad intonare le note di «Ciao papà» è Mary Marino, figlia di Gaetano, boss degli scissionisti, ucciso in un agguato a Terracina il 23 agosto scorso, in quel botta e risposta di sangue che sta caratterizzando lultima faida di camorra nella periferia a nord di Napoli. «Ciao papà, come va la vita in paradiso? Qui la gente ti racconta ancora, dicono «che splendida persona». Anche i miei fratelli ti salutano. Mamma dice che non basta un secolo per dimenticare un amore grande come te».
Testo semplice, lineare, malinconico. Legami familiari che fanno da sfondo alla vita di unadolescente segnata dalla perdita del genitore. Mentre le immagini scorrono, riprendendo vari momenti del quotidiano, a fare da filo conduttore è un rosario dargento, portato al collo da tutti quelli che la ragazza riconosce come una sorta di suoi angeli custodi. In pizzeria, nel tragitto per andare a scuola o alla fermata del metrò, compaiono allimprovviso per asciugarle le lacrime e confortarla.
Sempre al momento opportuno, come nel bar dove un ladro le scippa la borsa e due giovani, con destrezza e abilità, intervengono per bloccare il delinquente. Sempre per ridarle il sorriso strappatole in un afoso pomeriggio dagosto. I killer, noncuranti della folla di bagnanti, tesero unimboscata a Gaetano, freddandolo con una scarica di proiettili. Fratello di Gennaro, entrambi detti i Mckay perché il padre somigliava al protagonista di una famosa serie di telefilm western, si trovava in spiaggia sul litorale laziale, sua meta abituale di vacanza insieme alla famiglia. Richiamato in strada da una telefonata, cadde nella trappola che gli è costata la vita. Una vera e propria esecuzione, a pochi passi da uno stabilimento balneare.
Lo chiamavano «moncherino», Gaetano. Privo delle mani, a causa dello scoppio improvviso di un ordigno, al loro posto aveva delle protesi di legno. Quelle che le telecamere della Rai non inquadrarono, quando due anni fa la figlia Mary, appena 12enne, partecipò a una trasmissione di sfida canora e alla fine dellesibizione dedicata al padre, accompagnata dalla conduttrice, scese dal palco per dargli un bacio.
Una comparsata sugli schermi televisivi che scatenò critiche e polemiche sul perché fosse stata data così tanta visibilità al capoclan seduto in prima fila. Ora la baby-cantante lancia il suo nuovo singolo, intrecciando melodia e vissuto in un brano che è lode e memoria. Quasi ottomila visualizzazioni in quattro giorni, da quando, cioè, il video della canzone è stato caricato sul portale di condivisioneun secolo per dimenticare un amore grande come te».

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