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Cimitile – La serata di premiazione di Napoli Cultural Classic – Quindicesima edizione

ANTONIO ROMANO PER RADIO PIAZZA NEWS

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Cimitile – Si è tenuto, di recente, nel complesso paleocristiano, la serata finale di premiazione di Napoli Cultural Classic.  Le basiliche paleocristiane, per la precisione in uno degli ambienti interni, hanno fatto da sfondo di fascino storico, a questa importante manifestazione giunta alla quindicesima edizione.  Il premio si deve al notevole lavoro di una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” che è in effetti associazione culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche. Alla serata era presente il presidente dell’associazione Napoli Cultural Classic Carmine Ardolino ed è stata presentata da Antonio Russo, giornalista del Mattino di Napoli insieme agli attori Gigliola De Feo e Danilo Brugia. La regia è stata curata da Andrea Fiorillo. Notevole il consenso e  la presenza di pubblico. Si sono succedute le varie premiazioni consistente nella consegna del premio; materializzato in una piccola scultura alata divenuto il simbolo dell’associazione “Napoli Cultural Classic”, una sorta di statuetta premio oscar: per la sezione mucica il riconoscimento è stato assegnato al violinista Franco Mezzena; per la sezione spettacolo il premio è andato agli attori della fiction “ Un posto al sole”; premio ritirato, in rappresentanza dall’attrice Gorgia Gianetiempo. A seguire tutte le altre sezioni: sezione scientifica; il riconoscimento è andato a Luigi Piero Carcerano. Come si legge nella motivazione: “ Ha coltivato da sempre l’interesse per l’innovazione tecnologica nel suo campo, quello dell’architettura, intendendo l’innovazione stessa come motore di trasformazione delle metodologie. Una sezione è dedicata allo spettacolo per la quale ci sono stati tre premiati: un riconoscimento è andato a Stefano Calvagna che ha lavorato alla realizzazione di un film destinato a rendere indelebile il ricordo di un artista come Franco Califano. Un secondo premio, medesima sezione, è andato a Niccolò Calvagna, un bambino prodigio del cinema italiano; al suo attivo, nonostante la giovanissima età ben 13 fims. Sempre la stessa sezione, in particolare e più specificamente per la danza, il premio Napoli Cultural Classic è stato assegnato ad una stella del settore che ha lavorato con i grandi maestri e coreografi del mondo: in breve un riconoscimento a    Corona Paone. Nell’elenco delle premiazioni è prevista una alla carriera. Il premio è stato assegnato ad uno dei gruppi musicali più longevi; hanno pubblicato oltre 50 fra dischi in studio, live e raccolte per un totale di oltre 15 milioni di copie vendute: il gruppo “Io vagabondo”, ex Nomadi. Il gruppo si esibito con un paio di brani musicali. Momento molto apprezzato dal pubblico. Una sezione di premiazione la cui dinamica è molto attuale è quella di Ambiente e territorio. In questa edizione il premio è stato consegnato al Direttore Regionale INPS Puglia, Giovanni Di Monde. Il altro esempio di premiazione e con la sezione arti visive. Per la sezione pittura premiato Giovanni Tenga, un artista che è stato presente a palazzo Merati nel circuito della 55° Biennale di Venezia. Per la sezione speciale imprenditoria il riconoscimento è andato a Giacomo Cortesi; per la sezione cultura il premio è stato assegnato a Melsi Labi, direttore del museo storico dell’Albania. Tra una premiazione e l’altra la serata è stata allietata da qualche pausa musicale; è il caso di Eduarda Iscaro, di Linda D una cantautrice e compositrice tra altro è noto anche il suo sostegno alla lotta contro la violenza sulle donne. La serata è poi proseguita con l’undicesima premiazione, sezione cultura. Il premio è stato conferito a  Anselmo Villata che è presidente dell’Istituto d’Arte Contemporanea. Per la sezione arti visive. Riconoscimento all’artista Liu Ruo Wang: lo scultore è nato in un piccolo villaggio dello Shaanxi. Alla biennale d’arte di Venezia, si ricorda in questo contesto, nel padiglione di San Marino, è stata installata una sua opera costituita da un branco di lupi in ferro, a grandezza naturale con fauci aperte e insanguinate che assediano una riproduzione della pietà di Michelangelo. Per la sezione giuridica il premio è andato a Giuseppe Pirlo, professore associato del Dipartimento di Informatica all’Università di Bari. Per la sezione cultura, giornalismo sportivo il premio Napoli Cultural Classic è stato assegnato ad Amedeo Goria. Goria è un noto giornalista e conduttore televisivo che ha lavorato per il Corriere della Sera, per la Domenica Sportiva nota trasmissione tv, inoltre inviato speciale di Raisport.  Sezione spettacolo;  un premio assegnato anche a Danilo Brugia  nel doppio ruolo di presentatore della serata. Ricordiamo;  ha avuto un ruolo di protagonista interpretando un ruolo come quello di Giovanni Paolo II nel musical “ Non abbiate paura”. Sezioni arti visive, sezione fotografia: riconoscimento a Chen Wen Jin. L’ultima premiazione è stata assegnata, per la sezione spettacolo, a Giagi Poli che ha rappresentato uno dei punti di riferimento nella preparazione e la divulgazione di trasmissioni televisive a carattere scientifico.

Antonio Romano

 

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