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CLAMOROSO A FORIO, RIMOSSO IL RIPETITORE, IL POPOLO IN RIVOLTA VINCE CONTRO LA TIM E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

DOMENICO SAVIO: “E’ STATA LA VITTORIA DELLE MAMME CORAGGIO DEL CASALE, IL LORO CORAGGIO E LA LORO DETERMINAZIONE SIA DA ESEMPIO PER TUTTI”

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Il comune di Forio su richiesta di Domenico Savio aveva dato quarantotto ore di tempo alla TIM per rimuoverla

CLAMOROSO A FORIO, RIMOSSO IL RIPETITORE, IL POPOLO IN RIVOLTA VINCE CONTRO LA TIM E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, DOMENICO SAVIO: “E’ STATA LA VITTORIA DELLE MAMME CORAGGIO DEL CASALE, IL LORO CORAGGIO E LA LORO DETERMINAZIONE SIA DA ESEMPIO PER TUTTI”

Al coro di “Savio, Savio” e tra gli applausi i cittadini del Casale hanno voluto ringraziare Gennaro e Domenico Savio per il determinnte apporto dato alla loro battaglia. Si tratta di una vittoria storica a livello nazionale perchè mi in Italia sull’onda della protesta popolare un ripetitore mai era stato rimosso a pochi giorni dalla sua installazione. Si possono contare sulle dita di una mano le rimozioni di antenne nel nostro paese e che sono avvenute solo dopo anni di denunce e di cause giudiziarie. Anche per questo i cittadini del Casale devono essere orgogliosi per come è stata condotta la lotta.

E’ festa grande a Forio per l’avvenuta rimozione del ripetitore TIM installato circa dieci giorni fa all’ingresso del paese, tra le case e accanto al palazzetto dello sport. Dopo presidii, riunioni, incontri al comune e la grande manifestazione di protesta popolare indetta dal PCI-ML e tenutasi venerdì scorso, finalmente l’amministrazione comunale guidata da Francesco Del Deo ha preteso dalla TIM, così come chiesto con forza dal consigliere comunale di opposizione Domenico Savio, la rimozione dell’antenna entro quarantotto ore.  Si è trattato di una vittoria storica e senza precedenti per la celerità con cui una multinazionale di telefonia mobile a pochi giorni dall’installazione ha dovuto smontare il suo ripetitore. Una vittoria di popolo che come ha sottolineato lo stesso Savio, è stata ottenuta grazie alla tenacia e alla determinazione delle mamme coraggio del Casale che per circa dieci giorni non hanno dato tregua agli amministratori comunali di Forio che non rispondendo per ben un mese e mezzo alla richiesta di autorizzazione  della TIM, si sono di fatto resi, politicamente e amministrativamente parlando, responsabili della collocazione del ripetitore accanto al palazzetto. “E’ stata una vittoria del popolo – ha dichiarato Domenico Savio – ed è la dimostrazione che quando il popolo vuole, riesce ad imporre al potere dominante il rispetto dei propri diritti. E’ stato il coraggio degli uomini e delle donne della contrada del Casale. In modo particolare è stato il coraggio delle donne che sicuramente più di tutti hanno avvertito il pericolo che correvano i loro figli. Si sono mobilitate, hanno avuto coraggio, si sono esposte ed hanno dato luogo ad una manifestazione straordinaria. Al loro impegno va il nostro plauso.  Questa battaglia ha dimostrato che quando il popolo non ne può più, esplode così com’è avvenuto qui a Forio dove l’amministrazione comunale porta tutta la responsabilità dell’antenna piazzata al Casale perché ha avuto un mese e mezzo a disposizione per negre alla TIM di installare il ripetitore e non l’ha fatto. Il popolo è riuscito con la resistenza, la mobilitazione e la lotta a prendersi la rivincita contro chi si era reso responsabile della collocazione dell’antenna nel Casale”. Domenico Savio prima di concludere il suo intervento tra gli applausi dei presenti, ha chiesto a tutti i cittadini di Forio di prendere esempio dalla lotta sviluppatasi nel casale nel chiedere ed ottenere il rispetto dei propri diritti sociali. Perché la  lotta paga sempre ed è l’unico strumento che la cittadinanza ha a disposizione per contrastare le conseguenze sociali provocate dal malgoverno locale. E l’ltro ieri sera al coro di “Savio, Savio” e tra gli applausi, i cittadini del Casale hanno voluto ringraziare Gennaro e Domenico Savio per il determinnte apporto dato alla loro battaglia. Infatti si  tratta di una vittoria storica a livello nazionale perchè mai in Italia sull’onda della protesta popolare un ripetitore mai era stato rimosso a pochi giorni dalla sua installazione. Si possono contare sulle dita di una mano le rimozioni di antenne nel nostro paese e che sono avvenute solo dopo anni di denunce e di cause giudiziarie. Anche per questo i cittadini del Casale devono essere orgogliosi per come è stata condotta la lotta.Ora vinta la battaglia contro il ripetitore TIM, i cittadini chiedono con forza la pulizia della strada ridotta ormai ad una discarica a cielo aperto a causa del malgoverno imperante, la rimozione dell’eternit spaccato e deteriorato presente accanto al campo sportivo e quella dei camion della nettezza urbana, ricolmi di rifiuti putridi e puzzolenti.

Gennaro Savio

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