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Classe energetica degli edifici, Napoli guarda a Monaco di Baviera

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Il nuovo programma di pianificazione paesaggistica potrebbe prevedere aiuti a chi vuole migliorare la classe energetica degli edifici. Taglialatela: pronta una legge
Sarà forse il modello Monaco di Baviera o quello della capitale più moderna d’Europa o, ancora, quello dell’ex polo estrattivo del carbone nella Ruhr. Di sicuro, è alla Germana che la Regione Campania guarda per il nuovo programma di pianificazione paesaggistica regionale che potrebbe prevedere anche degli aiuti a chi vuole migliorare la classe energetica degli edifici. E se dai tedeschi si eredita un modello, in casa si elabora una legge ad hoc. «La prima nella storia della Regione» sottolinea l’assessore regionale all’Urbanistica, Marcello Taglialatela, intervenuto al convegno, dal titolo ‘Le città nella pianificazione territorialè, in calendario al sesto World urban forum ospitato a Napoli.
«La Campania è troppo bella – dice Taglialatela – e ha bisogno di alcune correzioni per rimediare ai guasti del passato. Pianificare le nuove città è un impegno al quale non possiamo venire meno e per questo la Regione si avvia, per la prima volta nella sua storia, ad approvare una legge sulla pianificazione paesaggistica». Cardine del nuovo testo sarà la pianificazione a volumetrie zero, quindi ristrutturare, riqualificare, rigenerare e anche, se utile, abbattere per poi ricostruire. Il tutto però sempre senza aggredire e consumare ulteriormente il territorio e l’ambiente, ma cercando di riconvertire ciò che è già stato fatto. «La compensazione ambientale – spiega Taglialatela – è da introdurre nella legislazione per coniugare le esigenze paesaggistiche, quelle ambientali e quelle dell’urbanizzazione nell’ottica di un miglioramento della qualità della vita». Il modello resta quello delle grandi trasformazioni in Germania e per questo la Regione, nei mesi scorsi, ha intessuto rapporti di collaborazione con le Università di Monaco e di Dusseldorf e ha compiuto numerosi viaggi di studio.
«La Germania – dice Taglialatela – è all’avanguardia in tema ambientale e di pianificazione. Il nostro territorio però è più bello per questo mutuiamo le loro esperienze adattandole però a quelle del nostro territorio che ha bisogno di maggiori attenzioni» Tema altrettanto importante è quello del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente in una regione che, attualmente, ha ancora il record negativo per i troppi edifici con la classe energetica più bassa. «Si tratta – spiega Taglialatela – di edifici che consumano tanta energia creando problemi sia all’economia che, con le emissioni in atmosfera, anche all’ambientale. Su questo tema dell’efficientamento energetico interverremo anche con regimi di aiuto, dato che è un tema che coinvolge tutti». Fondamentali per questa nuova visione generale del territorio regionale sono stati i piani di coordinamento provinciale. «Anche questi mancavano – dice Taglialatela – sono stati approvati per Salerno e Caserta e presto saranno approvati per le altre province. Solo attraverso un’azione in sinergia è stato possibile disegnare il nuovo territorio della regione. Non ci sono più aree in cui non si tiene conto di quello che accade nella provincia accanto. La Regione ha il ruolo di programmazione e non di gestione».

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