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Colle, due fumate nere per MariRenzi:

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Roma, 18 aprile 2013 – Franco Marini resterà in panchina fino al quarto scrutinio quando la soglia per lelezione del presidente della Repubblica scenderà da 672 a 504 preferenze. Intanto torna in campo l’ipotesi Prodi. Pd, Pdl e Lega hanno annunciato che voteranno scheda bianca al secondo e al terzo. Dopo di che, domani pomeriggio, contano di riuscire a far passare il loro candidato mettendo insieme tutti i rispettivi voti: sulla carta Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani hanno alla Camera 390 grandi elettori e al Senato 198: in tutto 588 preferenze, a cui si aggiungono quelle della Lega, che sono altre 40. Si raggiungono così 628 voti. A questi vanno sottratti quelli dei deputati Pd, in gran parte i renziani, che non hanno intenzione di votare Marini: se anche fossero 100, il blocco pro-Marini avrebbe 528 voti, cioè più del necessario. A cui ancora si aggiungerebbero i voti di Scelta civica. Insomma alla quarta votazione Pd, Pdl e Lega riusciranno comodamente a imporre il proprio candidato. Sulla base di questi calcoli hanno stabilito di non aprire trattative su altri nomi e di forzare, optando per la scheda bianca ai prossimi due giri, in attesa di vincere al quarto.TUTTI I NUMERI – Franco Marini si è fermato a 521 voti.Stefano Rodotà, candidato del Movimento 5 Stelle, sostenuto anche da Sel, ha raggiunto 240 voti, 32 in più dei grandi elettori grillini (163) e vendoliani (45). Terzo Sergio Chiamparino con 41 voti, poi Romano Prodi 14, Emma Bonino 13, Massimo DAlema 12, Giorgio Napolitano 10, Anna Finocchiaro 7, Anna Maria Cancellieri 2, Mario Monti 2. Le schede bianche sono state 104, le nulle 15, le disperse 8. I votanti sono stati 999 su 1007 grandi elettori.MA MARINI NON MOLLA – Franco Marini non avrebbe comunque intenzione di fare al momento un passo indietro. Lex presidente del Senato avrebbe spiegato al cerchio più ristretto dei suoi sostenitori in Parlamento di voler restare in pista. Marini avrebbe riferito di avere avuto rassicurazioni da Silvio Berlusconi che il Pdl non appoggerà altri candidati. Per questo non esclude ancora di potercela fare dalla quarta votazione – quando per essere eletto i voti necessari sono 504 – a meno che non sia il Pd a scegliere di cambiare strategia.ALFANO AL PD: TROVIAMO UNA SOLUZIONE – “Questa mattina Franco Marini, candidato del Pd a noi proposto e da noi lealmente votato, pur non raggiungendo il quorum dei 2/3 previsto dalla Costituzione per i primi tre scrutini, ha comunque superato la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Ora il Pd comunica lintenzione di votare scheda bianca alla seconda e alla terza votazione. Ne prendiamo atto e invitiamo tutti a impegnare questo tempo per individuare la soluzione più idonea per eleggere il presidente sin dalla quarta votazione”. Lo dice il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano.BERSANI VALUTA LE MOSSE – “Bisogna prendere atto di una fase nuova. A questo punto penso tocchi al Partito Democratico la responsabilità di avanzare una proposta a tutto il Parlamento. Questa proposta sarà, come nostro costume, decisa con metodo democratico nellassemblea dei nostri grandi elettori“. Queste le parole del segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, dopo le due fumate nere sul nome di Marini. Il segretario Pd rassicura: il Pd sta eplodendo? “No”, risponde. Il leader del Pd si dice piuttosto “preoccupato per lItalia non per me. Vi sembra troppo solenne?”, dice rivolto ai cronisti. Infine assicura che presto ci sarà unaltra “riunione con i grandi elettori e una soluzione si troverà”.RENZI A ROMA – Forte spaccatura nel Pd? “Certamente”, risponde Matteo Renzi, che attacca “il metodo” con cui è stato scelto il nome di Franco Marini come candidato a presidente della Repubblica. “La spaccatura nel Pd lha provocata chi non ha gestito questo passaggio come invece era stato gestito nel 1999 e nel 2006”. Il sindaco di Firenze sarebbe in procinto di partire per Roma, dopo aver completato lagenda di impegni che ha in Comune. Secondo quanto si apprende, Renzi si recherebbe nella Capitale per seguire da vicino lo svolgimento delle elezioni per il nuovo Presidente della Repubblica. Renzi potrebbe incontrare Bersani. Rispondendo ai giornalisti il sindaco di firenze non ha usato mezzi termini: “A questo punto è evidente: Marini è “saltato”. Bersani dal canto suo si dice non informato su un incontro, ma dice: “Non ho nessun problema a incontrare Matteo Renzi”.I GRILLINI AVANTI CON RODOTA’ – Il M5S porterà avanti il nome di Stefano Rodotà fino alla quarta votazione. Lo ha annunciato Beppe Grillo nel corso di un comizio a Trieste.E SPUNTA DRAGHI – “Negli ambienti parlamentari, e soprattutto in quelli istituzionali e politici, corre una voce insistente che circolava ieri sera che, di fronte alleventuale venir meno della candidatura Marini – scrive la Velina Rossa – vedrebbe il presidente della Bce Mario Draghi accettare la candidatura per il Quirinale data la grave situazione politica ed economica dellItalia”. DA RADIO PIAZZA POLITICA.

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