Quotidiano di informazione campano

Comunicato stampa nr.3 del 26-10-2012 UNESCO

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OGGETTO: Comunicato diramato agli organi di stampa in riferimento alle dichiarazioni del prof. Giovanni Puglisi, Presidente della commissione Italiana per lUnesco circa il riconoscimento Unesco della festa dei gigli di Nola.<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

 

 

PREMESSA:Il comitato Culturale Nolano 12-7-12 in una nota diramata a tutti gli organi di stampa locali e nazionali ha voluto esprimere il suo parere in merito alla questione legata al riconoscimento Unesco e alle dichiarazioni del Presidente della commissione il prof. Giovanni Puglisi.

 

 

MESSAGGIO:In seguito ai recenti accadimenti ed alle affermazioni del prof. Giovanni Puglisi, il movimento culturale nolano, di recente costituzione , nel prenderne atto, crede sia doveroso precisare che la Festa dei Gigli di Nola, sebbene non perfetta, è libera da qualsiasi forma di sopruso camorristico che possa minare o danneggiare la sua origine, millenaria, di reale Festa religiosa. Un malinteso probabilmente nato per colpa di alcune generalizzazioni, fatte soprattutto da organi di stampa, che hanno descritto una realtà molto lontana ed estranea all’identità della nostra città. C’è la cattiva abitudine e la tendenza ad associare qualsiasi obelisco (giglio) alla città bruniana. La nostra unica colpa, se di colpa vogliamo parlare, è quella di aver lasciato l’amata festa proliferarsi, negli anni, in altri comuni campani. La comunità nolana proprio in virtù di queste generalizzazioni e delle troppe città che condividono la nostra macchina da festa ha cercato di salvaguardare il proprio patrimonio tentando di ottenere il copyright della struttura del giglio. Tentativo andato a vuoto. Non riuscendo a ricevere l’unicità della nostra macchina a spalla e con l’esportazione forzata di essa, la città di Nola ha ricevuto, senza alcuna colpa, un danno di immagine a livello nazionale, un impoverimento dei lavori artigianali connessi e, forse, anche la beffa più grave, quella di un mancato riconoscimento Unesco che la città di Nola, la festa di Nola ma soprattutto il nostro Santo meritava.

 

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