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Concorso scuola, voci di caos ma la Giannini: “Tutto regolare”. Sindacati: “sciopero il 23 maggio”

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E’ partito regolarmente il concorsone della scuola. La conferma è del Ministero dell’Istruzione che replica alle voci diffuse sui social di un “caos” nell’avvio della selezione nazionale per i docenti. “Smettiamola – spiega all’ANSA il Miur – il concorso è partito regolarmente,  non risultano i problemi segnalati da vari siti”. In particolare sarebbero state evidenziate difficoltà al Virgilio di Roma e all’Agrario di Palermo: “non risulta nulla”, spiegano da viale Trastevere.  “La prova – conferma la preside dell’istituto romano – si sta svolgendo in piena regolarità: non so chi abbia qualcosa contro questa scuola ma si tratta di un vero e proprio boicottaggio molto grave. Ci lascino lavorare in pace”. In rete si era diffusa la falsa notizia che il concorso fosse stato sospeso per assenza di commissari e che fossero intervenute le forze ordine.

“Quando i candidati sono numerosi – spiega la preside – vengono divisi per più sedi: la commissione giudicatrice è unica per ogni classe di concorso e quella relativa alla nostra scuola si è regolarmente insediata all’Istituto Colombo. Poi, in ogni sede distaccata, come il Virgilio, si istituisce un comitato di vigilanza con assistenti responsabili che da noi stanno lavorando normalmente. Dunque, abbiamo ottemperato a quanto stabilisce la normativa e non c’è alcuna irregolarità”.

Il ministro dell’ Istruzione Stefania Giannini ha detto stamani che Tutto pronto per quello che è “storicamente il concorso più grande della scuola italiana. Le commissioni sono pronte ed adeguate al compito non facile. Dopo tanti anni si torna alla Costituzione: l’ abilitazione è un titolo fondamentale ma non è il concorso. La cattedra si ottiene con una selezione pubblica come, appunto, prevede la Costituzione”, ha aggiunto il ministro.

Per una volta non saranno loro a fare domande e a segnare il voto sul registro, ma si siederanno dall’altra parte della cattedra e torneranno “studenti”. Sono oltre 165 mila i prof precari per 63.712 cattedre. Prende il via oggi infatti il concorso per docenti previsto dalla “Buona scuola”. Si comincia, al mattino, con storia dell’arte, laboratori di liuteria e scienze agrarie. E se l’età media dei candidati è di 38,6 anni, tra gli iscritti c’è anche chi è ormai a fine carriera. Non solo giovanissimi – freschi di abilitazione – o docenti avviati, si metteranno in gioco ben tre generazioni di insegnanti, dai nati alla fine degli anni Cinquanta a quelli degli anni Ottanta, unite dallo stesso sogno, la stabilizzazione nel mondo della scuola. Comprensibili dunque le ore di ansia e attesa che dividono da domani. Il ripasso dei prof – sulla scia di quanto già fanno i loro studenti – corre sul web, in particolare sui social network. Diversi i gruppi di studio (e supporto) che si sono creati su Facebook. C’è chi chiede ai colleghi chiarimenti tecnici (sulle procedure del concorso o sui permessi/ferie da chiedere alla scuola per potersi assentare), chi delucidazioni sui contenuti (“chi parla di egocentrismo nella scuola dell’infanzia? mi sfugge al momento…”, scrive Paola in un post), chi condivide appunti o chiede consigli per svolgere una traccia. Adriana, come diversi altri, è presa dallo sconforto e si sfoga con i colleghi: “Dopo 2 mesi di studio, provo a svolgere qualche quesito e… non mi ricordo un fico secco!! Ci ho messo 2 ore per 2 risposte: povera me”.Ci sarà anche un video su Youtube per consentire ai candidati del concorsone scuola di familiarizzare con la procedura d’esame: nella giornata di oggi, infatti, il Miur ha messo a disposizione un video tutorial sul proprio canale.

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