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Conte: ‘Avanti spediti e compatti, Paese aspetta risposte’

A Palazzo Chigi il vertice convocato dal premier per avviare il confronto nel governo sul cronoprogramma della "fase 2"ANSA PER RADIO ANTENNA CAMPANIA

A Palazzo Chigi il vertice convocato dal premier Giuseppe Conte per avviare il confronto nel governo sul cronoprogramma della “fase 2”. Al tavolo siedono i capi delegazione dei quattro partiti di maggioranza: per il M5s Alfonso Bonafede, per il Pd Dario Franceschini, per Leu Roberto Speranza, per Iv Teresa Bellanova.

“È iniziato il confronto con le forze di maggioranza per rilanciare l’azione di Governo. Il Paese ha molte urgenze e i cittadini attendono tante risposte. Dobbiamo procedere spediti, determinati, compatti”, ha scritto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Twitter postando una foto della riunione con i capidelegazione della maggioranza, accompagnata dall’hashtag “#Agenda2023”.

 

“Abbiamo la possibilità di poter lavorare con grande anticipo sulla manovra, con le forze di maggioranza sarà un confronto molto intenso e serrato. Ho letto su qualche giornale di un confronto di qualche mese: no, assolutamente no. La gente attende risposte in tempi molto più rapidi, lavoreremo in un arco di tempo più ristretto”, aveva detto intanto il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa congiunta con il primi ministro bulgaro Boyko Borissov parlando del confronto interno alla maggioranza.

“Il calo record dello spread ci conforta e consente di liberare risorse”, ha detto ancora Conte.

“Ci stiamo aggiornando. C’è un progetto di accordo, ci sono dei dettagli da definire”, ha poi spiegato il premier nel punto stampa da Sofia in merito al negoziato con A.Mittal sull’ex Ilva. Se ci vedremo? “Non è da escludere nei prossimi giorni, Mittal ha dato disponibilità”.

“Non è che gli italiani ci hanno dato fiducia per prenderci del tempo e fare discussioni politico-filosofiche, noi dobbiamo marciare di corsa per definire nel giro di pochi giorni” un’agenda di priorità e “Un efficace piano di riforme”.

“Ho parlato – ha ancora detto – già con esponenti dei M5S, ho avuto un incontro con Vito Crimi. Si sono dati dei tempi per quanto riguarda la completa riorganizzazione interna. Gli stati generali sono di là da venire, ma il governo non può attendere e loro mi hanno garantito di essere nella condizione di dare il loro contributo. L’organizzazione interna” del M5S e “l’attività di governo sono due piani diversi”.

“Più che rivedere il reddito di cittadinanza dobbiamo continuare a implementarlo. Io non ho mai preso in giro nessuno. Ho detto che era una riforma complessa e che andava valutata sul piano complessivo. Va completato l’altro polo della riforma, quello della formazione professionale, e per far questo occorre del tempo”.

 

 

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