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Conte “Mediatore Mediterraneo 2019”

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Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, sarà insignito mercoledì 2 ottobre del titolo di “Mediatore Mediterraneo 2019”. Il riconoscimento verrà consegnato al premier da Carlo Pilia, docente di Diritto privato all’Università di Cagliari e coordinatore scientifico del convegno internazionale “Autonomia e responsabilità nella gestione delle crisi: quali modelli nazionali, europei e internazionali?”, durante i lavori in programma a Palazzo Regio a Cagliari.

L’iniziativa, che si apre l’1 ottobre alle 9 nell’Aula Magna della Corte d’Appello con i saluti della rettrice Maria Del Zompo, si inserisce infatti nell’ambito del circuito internazionale dedicato ai “Percorsi Mediterranei di Mediazione per la Pace” che ha già fatto tappa in diversi Paesi del Mediterraneo. Il riconoscimento a Conte viene dato “per aver svolto magistralmente il ruolo di mediatore – così si legge nella motivazione – tra e per gli italiani negli scenari di crisi nazionali e internazionali”.

CGIL, CISL E UIL CHIEDONO INCONTRO. Con una lettera inviata al prefetto di Cagliari, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Michele Carrus, Gavino Carta e Francesca Ticca hanno chiesto di poter incontrare il presidente Conte a Cagliari il 2 ottobre. “Vorremmo illustrare al presidente – hanno scritto i segretari – i timori per lo sviluppo futuro e per la coesione sociale e territoriale della nostra terra che preoccupano il movimento dei lavoratori, dei disoccupati, dei pensionati, le centinaia di migliaia di giovani, donne, anziani che ripongono fiducia e danno la loro adesione al sindacato in Sardegna”. Fra gli obiettivi di Cgil, Cisl e Uil, sollecitare l’avvio di azioni e provvedimenti che dipendono principalmente dalle decisioni del Governo nazionale e che verranno sintetizzati in una scheda da consegnare al presidente del Consiglio.

APPELLO CONFINDUSTRIA PER PORTO CANALE. Con una lettera inviata nei giorni scorsi, la Confindustria Sardegna Meridionale ha chiesto l’intervento diretto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte – atteso a Cagliari mercoledì 2 ottobre – per sbloccare “l’assurda situazione che impedisce la realizzazione degli investimenti volti ad incrementare competitività e le prospettive di crescita del Porto Industriale di Cagliari”. “La più importante infrastruttura portuale della Sardegna, strategica per il sistema produttivo dell’intera regione – sostiene l’associazione degli industriali – è infatti oggi al centro di una paradossale ed ingiustificata situazione che somma i suoi effetti negativi alla congiuntura di mercato culminata nella cessazione dell’attività e nella revoca della concessione al principale operatore terminalista. La causa di tale situazione risiede in un vincolo paesaggistico risalente al 1967, ormai del tutto ingiustificato e superato dall’attuale stato dei luoghi, essendo venuto meno l’oggetto stesso della tutela”. “Sono evidenti – è detto nella lettera inviata al premier – le gravi conseguenze di una situazione che comporta la paralisi degli interventi infrastrutturali e blocca importanti investimenti pubblici e privati fondamentali per assicurare l’operatività e lo sviluppo del sistema portuale locale, con pesanti ricadute per le imprese e gli operatori sui quali viene a gravare un’ulteriore nuova diseconomia generata dall’inefficienza amministrativa e burocratica”. La Confindustria Sardegna Meridionale ritiene pertanto indispensabile l’intervento del presidente Conte al quale chiede “l’attivazione della procedura presso il Consiglio dei Ministri che potrebbe autorizzare rapidamente gli investimenti programmati”.

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