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Contro l’omicida di Baiano un testimone e i video della sorveglianza

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BAIANO – Un debito lungo trentanni, dal post terremoto fino a ieri, quando l’odio per quello che gli era sembrato un vero e proprio «sopruso» ha armato la mano di un vecchio muratore, che è giunto al tragico epilogo di compiere un omicidio. Quattro fendenti di un coltello da cucna, quelli che il settantenne muratore di Avella, Santolo Sorriento, ha inferto al torace e alla gola dellodiato Benito Fusco Petrillo, classe 42 ex salumiere. Tutto a pochi metri dalla Stazione dei Carabinieri di Baiano, in Via Lippiello, nellandrone della locale filiale della Banca Popolare di Bari.

Erano le diciannove quando a bordo della sua Fiat Punto la vittima ha raggiunto da Avella la vicina cittadina mandamentale, dove stava effettuando un prelievo al bancomat della filiale. Quello dove lo ha raggiunto il suo vicino, Sorriento, o come tutti lo chiamano in paese «santone». Molto probabilmente luomo aveva seguito il suo vicino, con cui non erano mancati gli screzi a causa di un vecchio debito mai onorato per dei lavori eseguiti negli anni 80, dopo il terremoto allabitazione dove risiedeva il settantenne ucciso. Una lite, qualche parola di troppo e Sorriento ha estratto un coltello da cucina, colpendo al collo (un solo fendente) e al torace (almeno tre colpi) il Petrillo. Poi si è dileguato a bordo della sua autovettura. Luomo colpito dalle coltellate, invece, non è morto sul colpo. Si è allontanato dallingresso della filiale, sedendosi su una panchina che si trova lungo la strada e ha avuto il tempo di fare due telefonate. Al 118 per allertare i soccorsi e ai Carabinieri, che intanto erano stati già avvisati da un giovane che avrebbe assistito a tutta la scena. Dopo qualche secondo, Petrillo si è accasciato a terra, ormai privo di vita. E a nulla sono valsi i soccorsi giunti sul posto.

Il cadavere del settantenne è stato spostato nuovamente nellandrone della filiale, coperto da un lenzuolo bianco. in attesa dellarrivo del medico legale e del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Avellino, la dottoressa Carmen Sementa e la dottoressa Antonella Salvatore. Dopo un primo esame esterno, il medico legale ha disposto il trasferimento della salma presso la sala mortuaria del Moscati di Avellino, in attesa che già questa mattina il pm Salvatore disponga lesame autoptico sul corpo del settanrenne.
 
Intanto sono scattate subito le indagini da parte dei militari della Compagnia dei Carabinieri di Baiano e da parte del Comando Provinciale di Avellino. I militari dellArma hanno ricostruito in pochi minuti. Lomicida, ancora in stato di choc, anche perchè tra laltro non sarebbe neppure in buoni condizioni di salute, è stato bloccato dai militari dellArma poco distante dal luogo del delitto, aveva ancora il coltello insanguinato con cui qualche minuto prima aveva inferto le coltellate e i fendenti mortali al suo rivale. Luomo è stato trasferito presso la sede della Compagnia dei Carabinieri di Baiano, dove è rimasto in attesa del fermo di pg per omicidio, che è stato firmato dalla pm che conduce le indagini, la dottoressa Antonella Salvatore. Già oggi potrebbe esserci la convalida da parte del Gip del Tribunale di Avellino.  
Nonostante la fitta pioggia che ha interessato la zona per tutta la serata, sono tanti quelli che accorrono in Via Lippiello, teatro di un delitto maturato in un clima di odio e rancore lungo trentanni. Il corpo di Benito Fusco resta piantonato da due militari dellArma davanti al bancomat da cui aveva prelevato poco prima di essere raggiunto dai quattro fendenti mortali inferti dal suo assassino. Una scena che comunque stavolta qualcuno ha visto. Infatti, a dare la svolta nelle indagini dei militari della Compagnia di Baiano, ci sarebbe anche un testimone oculare. Il primo che ha dato lallarme ai militari dellArma. E come si sa, in questi casi cè anche tanta «leggenda». Come quella che addirittura vorrebbe che il testimone avrebbe anche filmato la lite tra i due, prima dellomicidio. Ovviamente sono circostanze e voci che solo la misura cautelare che il Gip firmerà nelle prossime ore potrebbe confermare. Lunica certezza è che i militari della Compagnia di Baiano hanno acquisito i filmati del sistema di videosorveglianza esterni ed interni alla filiale dellistituto di credito teatro del sanguinoso omicidio. Unulteriore prova, ma anche un modo per riscontrare quella che potrebbe essere la versione che fornirà lanziano e presunto omicida di Fusco Petrillo.

Intanto la comunità mandamentale è sotto choc, scossa da questo tragico inizio del 2013, segnato da un omicidio. Anche perchè sia la vittima che lo stesso assassino erano persone che non avevano mai avuto problemi, o meglio mai coinvolti in vicende di violenza o cronaca. Cosa sia avvenuto nellandrone della banca lo potrà spiegare, quando sarà davanti al pm Salvatore, lo stesso anziano. E non solo, anche i frames delle telecamere installate allinterno della banca. Perchè da quelle immagini arriverà la vera dinamica di quanto accaduto ieri sera a Baiano. Un omicidio che ha radici profonde di rancore.Cosa si saranno detti i due prima che partisse il raptus da parte del muratore? E quanti colpi hanno cagionato la morte del settantenne? Domande che serviranno a chiudere le indagini che i militari dellArma hanno per ora già abbondantemente esaurito bloccando il presunto omicida. Del resto il movente è già chiaro, ma non è ancora chiaro il perchè proprio nella giornata di ieri cè stato questo epilogo così drammatico. Qualcuno comunque parla di screzi che sono avvenuti anche nei giorni precedenti, molto probabilmente culminati nelluccisione dellex salumiere di Avella Fusco.

LA VITTIMA – Pellegrino, lex salumiere di Avella ucciso in banca
 Benito Fusco Petrillo, classe 42, per tutti era Pellegrino. Sposato e residente in Via Matteotti, di fronte al suo assassino. Da qualche anno era in pensione, ma in passato aveva gestito una salumeria nel cuore del comune mandamentale. E tutti lo ricordavano per quella bottega. Dopo il sisma aveva ristrutturato la sua abitazione, quella per cui ieri è stato ucciso con quattro fendenti dal vicino e coetaneo muratore. Non aveva figli ed era molto conosciuto in paese. Non era la prima volta che comunque Petrillo avrebbe avuto degli screzi con il muratore. Poi. lepilogo di ieri sera, quello drammatico. Luomo era legato anche da vincoli di parentela con lattuale primo cittadino di Avella Domenico Biancardi. La sua uccisione ha choccato la comunità avellana, anche perchè luomo era molto attivo e conosciuto in zona.

L’OMICIDA – Santolo Sorriento, muratore e assassino
 Muratore settantenne, quasi coetaneo delluomo che ha ucciso a colpi di coltello da cucina. Santolo Sorriento è conosciuto come «Santone» in paese. Abitavano di fronte, in Via Matteotti, sembra che soffriva da tempo di problemi di salute. Un odio, quello che in tutti questi anni aveva covato nei confronti del suo vicino. Pare per debiti contratti dopo dei lavori che aveva eseguito qualche anno fa. Nonostante tutte le cautele, viene descritto da tutti come un grande lavoratore, soprattutto nel periodo post sisma. Fino a ieri, quando, al culmine dellennesima lite con luomo che riteneva gli avesse ordito una truffa, gli ha inferto alcune coltellate al torace e al petto. Una tragedia anche per la sua famiglia. Luomo è sposato e ha due figlie, molto stimate e conosciute in paese, una delle quali anche agente di Polizia Penitenziaria.

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