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Contròrdine compagni: non è razzismo, ma goliardia

CRITICANDO MA NON TROPPO DA GIANNI TOFFOLI VERONA PARE LA GAZZETTA CAMPANA

Contròrdine compagni: non è razzismo, ma goliardia. Una settimana a sventolare l’emergenza razzismo e poi si scopre che uno dei lanciatori d’uova è figlio di un consigliere PD. Resosi conto di aversi dato la zappa sui piedi, i cosiddetti antirazzisti hanno declassato il lancio dell’uovo da infame atto razzistico a bravata goliardica. Ma non solo. Si è scoperto che nel 2007, il padre di Daisy Osakue,  è stato condannato in primo grado a 5 anni e 4 mesi per associazione a delinquere di stampo mafioso, tentata rapina e spaccio di droga. Nel 2002 Iredia Osakue, all’epoca 29enne, era stato arrestato con altri connazionali clandestini, tra i quali la convivente Lovely Albert, madre di Daisy, per sfruttamento della prostituzione. Nel 2006 l’ultimo arresto da parte della Polizia locale di Torino ancora una volta per una vicenda legata alla tratta delle ragazze nigeriane. Oggi Iredia gestisce un centro pratiche per immigrati, oltre a fare il mediatore culturale in una cooperativa che gestisce l’accoglienza in ben 15 strutture piemontesi. Quando chi grida attenti al lupo prenderà atto che la falsa indignazione è la più ripugnante forma d’ipocrisia, sarà sempre troppo tardi. CRITICANDO MA NON TROPPO CON

Gianni Toffali

 

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