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Coronavirus, a Roma altri casi nel focolaio San Raffaele Pisana ma la città ha voglia di ripartire

Salgono a 37 i contagiati nella struttura, 6 più di ieri. La Regione: «Contagi partiti da operatori». La replica: «Non è vero». I nuovi positivi nella Capitale e in provincia sono 13 compresi gli ultimi due individuati in serata

ROMA. Salgono a 37 i casi del focolaio del San Raffaele Pisana di Roma scoppiato nei giorni scorsi: sono 6 in più rispetto a ieri che vanno ad aggiungersi ai nuovi positivi che oggi di contano nel Lazio e che sono in tutto 13 (11 più gli ultimi 2 individuati in serata).  Gli altri 7 sono sempre nella Capitale e uno in provincia.

«La gestione del focolaio è stata tempestiva e al momento è sotto controllo, ma non dobbiamo abbassare la guardia – aveva commentato stamattina l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato riferendosi al cluster romano che è stato isolato -. Siamo in attesa dell’esito degli ultimi tamponi. Ne sono stati effettuati circa 700 tra pazienti, operatori e soggetti esterni. Al momento il focolaio è circoscritto e l’ipotesi maggiormente accreditata circa il caso indice è riferita ad alcuni operatori, siamo però in attesa delle conclusioni dell’audit».

L’indagine epidemiologica
«Da domani – aveva continuato D’Amato – l’indagine epidemiologica verrà estesa in prima battuta ai pazienti e ai loro contatti stretti dimessi dalla struttura nelle ultime tre settimane ovvero a partire dal 18 maggio. Potranno recarsi per i test, in sicurezza, da domani mattina in uno dei due drive-in della Asl Roma 3 situati presso l’ex ospedale Forlanini (entrata piazza Carlo Forlanini) e il secondo in via di Casal Bernocchi 7».

«Verrà fatto contestualmente anche un recall telefonico da parte della Asl e si risalirà a tutti i contatti. Li andremo a cercare uno ad uno. Al momento i casi positivi sono stati tutti trasferiti dalla struttura e rimaniamo in attesa dell’esito degli ultimi tamponi» aveva concluso l’assessore. Ringraziando i «servizi della Asl Roma 3, le unità mobili Usca-R e le Forze dell’ordine che stanno consentendo di svolgere puntualmente tutte le operazioni per la messa in sicurezza della struttura».

Altri due nuovi positivi
In serata dalla Regione arriva l’esito degli ultimi tampono che informa degli altri due positivi (da 35 si passa a 37 casi, numero destinato ad aumentare).

«Sono stati processati gli ultimi tamponi relativi al focolaio dell’IRCCS San Raffaele Pisana – ha comunicato l’assessore D’Amato -. Sono risultati ulteriori due positivi e si tratta di parenti di pazienti della struttura. Il totale complessivo dei casi positivi sale così a 37. Il focolaio è stato contenuto grazie alla tempestività dell’intervento da parte della sanità pubblica. Da domani partono i test a tutti i pazienti dimessi e i contatti stretti presso i drive in della Asl Roma 3. Questo focolaio dimostra che non bisogna abbassare la guardia e vanno rispettate tutte le indicazioni. Rimangono solo una decina di tamponi su circa settecento che vanno riprocessati per indeterminatezza».

Test sierologici a Regina Coeli

Proseguono le attività per i test sierologici sugli operatori sanitari e le Forze dell’ordine e da domani prenderà il via l’indagine di sieroprevalenza presso l’Istituto penitenziario di Regina Coeli a Roma. Al Covid Center del Campus Bio-medico è guarita ed è stata dimessa una donna di 97 anni.

I decessi sono stati 2, mentre continua ad aumentare il numero complessivo dei guariti che con gli ultimi 16 in tutta la regione arriva a 4.362 in totale.

Caso indice del focolaio
Nel pomeriggio il Commissario straordinario della Asl Roma 3, Giuseppe Quintavalle aveva comunicato: «Al momento è probabile che il caso indice del focolaio presso l’Irccs San Raffaele Pisana sia riferibile ad alcuni operatori della struttura anche perché, secondo l’ordinanza regionale del 18 aprile 2020, i pazienti ammessi nella struttura, oltre ad essere sottoposti ad un adeguato distanziamento e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, debbono per 14 giorni essere posti in isolamento precauzionale. Tuttavia la Asl Roma 3, attraverso il dipartimento di prevenzione e la direzione sanitaria e in collaborazione con il Seresmi, attende le conclusioni dell’indagine epidemiologica».

La struttura smentisce
A stretto giro era arrivata la smentita della struttura:  «Il focolaio non è partito da operatori sanitari -sostiene il San Raffaele Pisana -.

Contrariamente a quanto riportato nelle comunicazioni regionali, dai dati in possesso della struttura e messi a disposizione della Asl sembra emergere una origine derivata dall’invio di pazienti già positivi da parte di alcuni presidi ospedalieri».

Il bollettino quotidiano regionale indica 2690 attuali casi positivi, di cui 2174 sono in isolamento domiciliare, 467 ricoverati e 49  in terapia intensiva. I pazienti deceduti sono 760 e 4362 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 7812 casi.

Sabato sera romano con mascherina
Nessun contagio a Viterbo, Latina. E a Rieti dove la Casa di Riposo Santa Lucia, senza più casi positivi, stamattina è stata riconsegnata alla vecchia gestione della suore alla presenza del governatore Nicola Zingaretti.

Intanto a Roma, escludendo il focolaio dell’istituto di riabilitazione, si spera di arrivare presto a un azzeramento dei contagi. La voglia dei romani di tornare a una normalità comunque nuova è grande come dimostra l’afflusso maggiore rispetto alla scorsa settimana di persone che ieri,  sabato sera, passeggiavano in centro e a Trastevere. Con  mascherine ora alzate ora abbassate, fra saluti a distanza e sguardi ammirati alla Grande Bellezza rimasta intatta dopo il lockdown.

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