Quotidiano di informazione campano

Coronavirus e COVID-19: sintomi e situazione in Italia

Dr. Roberto Gindro PER RADIO PIAZZA SALUTE

Introduzione

La SARS (sindrome respiratoria acuta severa) è una patologia respiratoria contagiosa, e in alcuni casi fatale, comparsa per la prima volta in Cina nel novembre del 2002. Nel giro di pochi mesi si è diffusa in tutto il mondo attraverso turisti e viaggiatori che non sapevano di essere malati. Questa malattia ha fatto capire a tutti che le infezioni, nel nostro mondo globalizzato, possono diffondersi molto velocemente. L’epidemia ha anche dimostrato che la cooperazione internazionale tra gli esperti nel campo della salute può essere efficace per contenere la diffusione delle malattie.

A cavallo tra dicembre 2019 e gennaio 2020 un nuovo ceppo virale ha fatto la sua comparsa sempre in Cina, causando migliaia di contagi in poche settimane e diversi decessi.

I nomi con cui vengono ufficialmente identificati virus e malattia sono rispettivamente SARS-CoV-2 e COVID-19.

Per rimanere costantemente aggiornati da fonti ufficiali segnaliamo:

Situazione in Italia

Come ampiamente previsto si sono verificati i primi casi di diagnosi anche in Italia, ma al momento il panico diffuso risulta del tutto ingiustificato.

Presumibilmente si conteranno nuovi casi nelle prossime settimane, ma ad oggi è assolutamente possibile (consigliabile!) continuare a mantenere le proprie abitudini quotidiane, senza alcuna necessità di evitare ristoranti od altre attività commerciali gestite da personale cinese.

Attenzione all’evoluzione sì, panico assolutamente no; è possibile quindi:

  • mangiare in ristoranti cinesi (la trasmissione non avviene per via alimentare), ed in Europa è vietata l’importazione di animali vivi o di carne cruda dalla Cina;
  • non c’è alcun rischio a frequentare componenti della comunità cinese, o di origine cinese, che frequentano scuole o altri luoghi pubblici;
  • gli oggetti prodotti in Cina non sono associati ad un rischio diverso rispetto a qualsiasi altro oggetto.Fonte: John Hopkins UniversityAl di là della situazione locale, a livello mondiale persiste tuttora l’invito da fonti ufficiali e medici in prima linea nella divulgazione di informazioni a non farsi prendere dal panico, la situazione è sicuramente seria, ma non allarmante come può sembrare leggendo la rassegna stampa quotidiana.

 

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