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Coronavirus, Pechino annuncia: «Trovati due farmaci efficaci». Cautela da Oms e scienziati

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L’unversità cinese di Zhejiang ha annunciato di aver compiuto incoraggianti test per la cura del coronavirus grazie all’uso di due farmaci. In particolare l’Abidol e il Darunavir si starebbero rivelando efficaci per la cura. La comunità scientifica ha accolto con cautela l’annuncio di Pechino; l’Oms, ad esempio, ha sottolineato che in questi casi servono test su vasta scala per validare l’efficacia di un farmaco. Intanto è salito a 24.597 il numero delle persone contagiate dal nuovo coronavirus in Cina, dopo la conferma di altri 3.887 casi. Lo rende noto la Commissione sanitaria nazionale cinese, riferendo di 65 ulteriori decessi a causa del virus nella sola provincia di Hubei; il bilancio dei morti sale così a 494. Nell’epicentro dell’epidemia i morti salgono così a 490.

Ore 21 – Di Maio: «Il sistema Italia sta funzionando»

«Il sistema Italia sta funzionando. E io ne sono orgoglioso». Lo scrive in un post su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ricordando che «sono stati e sono ancora giorni di grande lavoro per la Farnesina per gestire l’epidemia del Coronavirus».

Ore 20.00 – Pechino mette al bando le cene di gruppo

Pechino ha messo al bando le cene e gli eventi di gruppo a causa del coronavirus. Oggi, Chen Yankai, vicedirettore del’Ufficio di vigilanza sui mercati municipali, ha illustrato l’ordinanza «tassativa» che vieta «agli operatori di catering – ristoranti inclusi – di organizzare cene di gruppo durante la fase di prevenzione e di controllo dell’epidemia».

Ore 18.45 – Test su un’altra dipendente dell’hotel

Un’altra dipendente dell’hotel di Verona in cui hanno pernottato i due cinesi contagiati dal coronavirus è stata sottoposta ad accertamenti. Si tratta di una addetta alla reception che è stata ricoverata all’ospedale veronese Borgo Roma. E’ stato definitivamente escluso il contagio per l’addetta alle camere che era entrata in quella della coppia cinese: i sintomi da lei accusata erano una normale influenza. I sanitari non hanno nemmeno ritenuto necessario inviare il campione biologico allo Spallanzani di Roma e nelle prossime ore dimetteranno la donna. Escluso il coronavirus anche per un uomo d Livorno che ieri era stato identificato come l’ennesimo «caso sospetto»

Ore 16.50 – Oggi record di contagi

Nelle ultime 24 ore «c’è stato il più alto numero di contagi in un giorno da quando è scoppiata l’epidemia» di coronavirus. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale per la Sanità (Oms), Tedros Adhanom, durante il briefing a Ginevra sul coronavirus. «Alle 6 di questa mattina i casi confermati erano 24.363 in Cina e 490 decessi», ha spiegato. «Fuori dalla Cina, ci sono 191 casi in 24 Paesi e un morto, nelle Filippine», ha continuato. «Di questi, 31 casi riguardano persone che non erano state in Cina, ma avevano avuto contatti vicini con casi confermati o con persone di Wuhan», ha proseguito Tedros Adhanom.

Ore 16.25 – L’Oms chiede 675 milioni di dollari

«Chiediamo 675 milioni di dollari per finanziare il piano per i prossimi tre mesi. Di cui 60 milioni di dollari sono destinati a finanziare le operazioni dell’Oms, il resto è per i Paesi particolarmente a rischio». Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale per la Sanità (Oms), Tedros Adhanom, durante il suo briefing sul coronavirus. «Sono tanti soldi, ma sono molto meno del conto che dovremo affrontare se non investiamo in prevenzione adesso. Ancora una volta, non possiamo sconfiggere questa epidemia senza solidarietà, politica, tecnica e finanziaria», ha aggiunto.

Ore 16.05 – La Russia: «8 mesi prima del vaccino»

Ci vogliono «almeno 8-10 mesi» per sviluppare un vaccino contro il nuovo coronavirus: lo ha detto il ministro della Salute russo, Mikhail Murashko, ripreso dalla Tass. «Attualmente – ha dichiarato il ministro – i vaccini non possono essere sviluppati in tempi brevi. Il vaccino viene sviluppato almeno in 8-10 mesi, e questa è solo la fase iniziale, senza prove cliniche».

Ore 15.50 – A rischio anche Gp di Formula 1 a Shangai

È a forte rischio il Gran Premio di Formula Uno in calendario per il prossimo 19 aprile. Oggi, fa sapere «L’Equipe», le autorità sportive di Shanghai hanno raccomandato la sospensione di tutti gli eventi previsti in città a causa del diffondersi del coronavirus e questo potrebbe riguardare anche il Gp di Cina. Sul tema è atteso un confronto oggi fra la Fia e gli organizzatori, che decideranno se rinviare l’appuntamento o cancellarlo del tutto

Ore 14.50 – Cautela sugli annunci dalla Cina

La comunità scientifica resta cauta sulla possibilità che si arrivi in tempi brevi a una cura efficace contro il coronavirus. In questi termini si è espresso Massimo Galli, infettivologo docente all’università Statale di Milano e primario all’ospedale Sacco: «Si sta lavorando con farmaci già noti, ma i test in vitro non sono sufficienti per trarre alcuna conclusione». Anche l’Oms ha fatto sapere che l’efficacia di un farmaco può essere validata solo in seguito a test su larga scala.

Ore 13.45 – Quarantena «fai da te» per i cinesi di Torino

Anche a Torino i cittadini cinesi rientrati dalla zona di Whenzou osservano una sorta di «quarantena volontaria». Lo ha reso noto il presidente la Federazione Italia-Cina Paolo Hu Shaogang: «I nostri connazionali che sono rientrati a Torino dalla Cina – ha detto – stanno adottando tutte le precauzioni che ci sono state consigliate, incluso il periodo di quarantena di quindici giorni che suggeriscono le autorità internazionali». Analogo comportamento era stato adottato dai cinesi della numerosissima comunità di Prato .

Ore 12.50 – Garattini: «Speranza da anti-malarico»

Anche il farmacologo Sergio Garattini, presidente dell’istituto Mario negri si mostra fiducioso sulla possibilità di trovare una terapia a breve. «Lo studio sull’anti-malarico clorochina è molto interessante. Il problema è che occorrono degli studi sugli animali prima di passare dalle sperimentazioni in vitro alla pratica clinica. si parte da farmaci con un meccanismo d’azione noto – dice Garattini – per valutarne l’efficacia contro un nuovo microrganismo. Il fatto è che la sperimentazione sull’uomo non è proprio semplice, a meno di non farla su grandi numeri».

Ore 12.35 – Si fermano Airbus, Nike e Adidas

L’economia cinese continua a essere messa a dura prova dagli effetti dell’epidemia. Oggi anche gli stabilimenti dove vengono assemblati gli Airbus hanno annunciato lo stop alla produzione. In tutto il Paese Adidas e Nike hanno deciso la chiusura dei loro store

Ore 12.25 – La Cina annuncia: «Trovati due farmaci efficaci»

L’università di Zhejiang ha annunciato di aver effettuato test su due farmaci che si starebbero rivelando efficaci nella cura del coronavirus. Si tratta dell’Abidol e del Darunavir. L’ateneo ha dichiarato di aver portato personale medico nella provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia, per fornire cure di emergenza ai pazienti infetti. Una ricercatrice ha invece spiegato di non ritenere che il farmaco Kelizhi, un anti-Hiv attualmente usato per curare le persone contagiate, sia realmente efficace, mentre presenta una serie di effetti collaterali.

Ore 12.,15 – Altri 4 ricoverati allo Spallanzani

Altri quattro pazienti che presentano i sintomi di infezione da coronavirus sono ricoverati all’ospedale Spallanzani di Roma. Vanno ad aggiungersi alla coppia di cinesi ai quali è già stato diagnosticato il contagio. Lo ha reso noto l’ospedale nel suo bollettino odierno. Le condizioni dei due cinesi, che si trovano in terapia intensiva, vengono definite «stazionarie».

Ore 11.55- Negativi i test sulla donna di Verona

La donna ricoverata a Verona per accertamenti dopo avere accusato sintomi febbrili è un falso allarme. Il dato emerge dal test effettuato al Dipartimento malattie infettive del Policlinico di Verona, che è risultato negativo. Lo riferiscono fonti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Per la conferma definitiva si attende però il test effettuato all’Istituto Spallanzani e quello dell’ospedale di Padova, centro di riferimento regionale per il Coronavirus.

Ore 11.35 – Più controlli nei porti

Tenere alta la guardia per contrastare il nuovo coronavirus. Si è riunita questa mattina la task-force coronavirus 2019-nCoV del ministero della Salute alla presenza del ministro, Roberto Speranza. È stato fatto il punto della situazione sull’andamento del contagio in Cina e negli altri Paesi coinvolti. «Sono state verificate le implementazioni dei controlli su porti e aeroporti», fanno sapere gli esperti. «In coordinamento con la Protezione Civile – si legge in una nota – procedono regolarmente le operazioni di controllo con i termoscanner su tutti i passeggeri in arrivo». È stato anche valutato il flusso di chiamate al numero 1500.

Ore 11.25 – Chiuse tutte le scuole di Shangai

Tutte le scuole rimarranno chiuse a Shanghai fino ad almeno la fine di febbraio per contenere i rischi di contagio da coronavirus. Lo hanno annunciando le autorità della metropoli cinese durante una conferenza stampa, citata dai media locali. In precedenza, la municipalità aveva deciso di tenere chiuse le scuole fino al 17 febbraio prossimo. «L’ultimo rinvio è stato fatto alla luce degli sviluppi nella situazione epidemica per la sicurezza degli studenti», scrive il quotidiano Shanghai Daily, aggiungendo che non è stata fissata una data per la riapertura degli istituti scolastici e che la Commissione per l’Educazione della città sta lavorando con le scuole per offrire corsi di insegnamento on line.

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