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Coronavirus, trasferiti in normale degenza pazienti trattati con Tocilizumab. LIVE

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“Io sono per chiudere tutto e militarizzare l’Italia”. Lo dice il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Nel frattempo, proseguono i controlli delle forze dell’ordine nel territorio campano: tre giovani sono stati sorpresi in spiaggia a Salerno da un elicottero dei carabinieri. Il sindaco di Monte di Procida (in provincia di Napoli), Giuseppe Pugliese, “blinda” il paese: vietato entrare e uscire, fatta eccezione per le motivazioni contenute nel decreto per l’emergenza coronavirus. Un sacerdote e altre quattro persone sono state denunciate a San Gennaro Vesuviano (nel Napoletano) per aver celebrato un battesimo. Denunciati nella medesima provincia anche un 48enne di Acerra per manovre speculative su merci, poiché produceva mascherine presso la propria abitazione, e un 71enne di Ischia, che stava prendendo il sole in spiaggia, per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e false dichiarazioni. Sull’isola, inoltre, risultano 7 positivi e quasi 300 persone in quarantena o isolamento volontario. A Caserta l’Ordine dei medici dichiara che la categoria sanitaria non è ancora tutelata a sufficienza. A Torre Del Greco un’ordinanza del sindaco vieta pizze e dolci prodotti e venduti nei panifici del paese. A San Giorgio a Cremano denunciato il titolare di un locale per aver posto degli ombrelloni fuori dal negozio. Sanificato a Napoli il reparto di oncologia dell’Ospedale del Mare (LA DIRETTA – LO SPECIALE).

18:26 – Tocilizumab: anche secondo paziente ora senza ventilazione

Anche il secondo paziente estubato ieri a Napoli dopo il trattamento con il Tocilizumab non ha più bisogno di ventilazione ed è stato trasferito nel normale reparto di degenza covid19. Lo si apprende da Paolo Ascierto, direttore dell’Immunologia clinica del Pascale che ha iniziato la cura con il farmaco insieme all’infettivologo del Cotugno Vincenzo Montesarchio. I due pazienti, rispettivamente di 63 e 48 anni, erano entrambi ricoverati al Cotugno in terapia intensiva, in condizioni molto gravi e hanno avuto la somministrazione del farmaco rispettivamente il 7 e il 10 marzo scorso.

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