Quotidiano di informazione campano

Cortina, ventenne olandese travolto e ucciso da valanga

0

Roma, 8 feb. – Uno sciatore ventenne olandese e’ stato travolto e ucciso da una valanga a Cortina, presso il Complesso Cinque Torri. Lo rende noto il Corpo forestale. Gia’ in mattinata si erano verificate tre valanghe nel corso di gare sciistiche, ed una quarta sul versante di Passo Giau. Sotto la quarta slavina sono rimasti tre olandesi, di cui due si son rialzati autonomamente e con scarsi danni; viceversa il terzo e’ stato individuato poco dopo le 15,00 grazie a Dick, cane del Gruppo Cinofilo del Soccorso Alpino Forestale di Auronzo di Cadore, ma purtroppo era gia’ deceduto. Le slavine in questo caso, riferisce il Corpo forestale, sono state provocate da neve fresca depositata anche da venti su neve ghiacciata e quindi sensibilissima a movimenti improvvisi per debole coesione. Il grado di pericolo era gia’� stato rimarcato nei bollettini previsionali per le condizioni meteorologiche avverse. Il giovane, riferisce il Soccorso alpino, aveva 24 anni, ed e’ stato individuato ormai cadavere da uno dei cani delle unita’ cinofile sotto quasi due metri di neve. Dopo essere sceso per una cinquantina di metri in pista, lo sciatore era infatti uscito in neve fresca con altri due, tagliando a destra sotto il rifugio Averau. Il peso dei tre ha provocato subito la slavina che si e’ staccata da tutto il costone a sud, sul versante di Colle Santa Lucia, e lo ha investito. Scattato l’allarme, sul posto il 118 ha inviato l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, poiche’ l’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore era impegnata per un’altra valanga caduta in pista sul Faloria e provocata anche in questo caso da sciatori usciti in fuoripista, bonificata anche dai carabinieri del servizio piste e fortunatamente senza alcun coinvolto.

  Sull’Averau si e’ poi aggiunto l’elicottero dell’Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino, che con quello dell’Aiut Alpin ha portato in quota le squadre a piedi e le unita’ cinofile, che hanno iniziato a sondare l’immensa superficie (lo sciatore era senza Artva): 500 metri di fronte per 200 di lunghezza con punti di accumulo superiori ai due metri. Poco prima delle 15 uno dei cani (del Corpo forestale dello Stato) ha marcato il punto, dove poi e’ stato rinvenuto il ragazzo. Purtroppo il medico dell’equipaggio dell’eliambulanza di Treviso emergenza, sopraggiunto in sostituzione di quello di Pieve di Cadore richiamato in Faloria per un’ulteriore valanga, non ha potuto che constatare il decesso del giovane sciatore. Alla ricerca, coordinata dal Soccorso alpino di Cortina, hanno preso parte una settantina di persone del Soccorso alpino delle Stazioni di Cortina, Val Pettorina, Val Fiorentina, Livinallongo, Agordo, Alleghe, San Vito di Cadore, Pieve di Cadore, Alta Badia, Guardia di finanza, Corpo forestale dello Stato, con sei unita’ cinofile.
radio piazza news

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.