Quotidiano di informazione campano

Covid 19: International update n. 2

LE NEWS DI RADIO ANTENNA CAMPANIA

continuiamo ad aggiornarvi anche questa settimana sulle diverse misure adottate per far fronte alla
pandemia di coronavirus e alle ricadute sulle economie europee e mondiali che inevitabilmente si
affiancano alla grave emergenza sanitaria che stiamo vivendo.
Complessivamente, i finanziamenti a livello UE raggiungono i 93 miliardi di euro e sono allo studio
nuove misure che consentirebbero di incrementarli ulteriormente. La Commissione europea sta
lavorando in questi giorni alle modifiche alla bozza di bilancio comunitario per il 2021-2027 per
sostenere il rilancio economico, mentre si discute anche del finanziamento e del funzionamento di
un fondo di riassicurazione degli schemi nazionali di sostegno alla disoccupazione.
Nell’ambito degli aiuti di Stato, è arrivata l’approvazione da parte della Commissione della garanzia
concessa dallo Stato italiano a sostegno delle piccole e medie imprese colpite dall’emergenza con
una moratoria dei debiti contratti presso le banche.
Un richiamo a porre particolare attenzione ai bilanci e alle comunicazioni al mercato sugli effetti
della pandemia nei bilanci arriva dalle note ufficiali diramate nei giorni scorsi dal Comitato europeo
per il coordinamento della vigilanza dei revisori legali e dall’Autorità europea degli strumenti
finanziari e dei mercati contenenti linee guida e criteri generali da adottare nell’attuale situazione.
Sono tante infine le iniziative promosse dai diversi organismi di categoria in tutto il mondo con
indicazioni, proposte e suggerimenti per sostenere la nostra professione in questo difficile
momento.
Buona lettura,Aiuti di Stato: approvato dalla Commissione il regime di garanzia dello Stato
italiano a sostegno delle PMI colpite dall’emergenza del coronavirus
Il 25 marzo scorso, la Commissione europea ha approvato la garanzia concessa dallo Stato italiano
per sostenere le piccole e medie imprese dall’emergenza del coronavirus con una moratoria dei
debiti contratti presso le banche. Il regime è stato approvato a norma del quadro temporaneo per le
misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19, adottato
dalla Commissione il 19 marzo 2020.
Le misure italiane di sostegno
Nell’ambito del quadro temporaneo l’Italia ha notificato alla Commissione una misura di garanzia
dello Stato a sostegno di una moratoria sui debiti delle PMI, che interessa il rinvio dei rimborsi dei
prestiti sotto forma di scoperti di conto, anticipi bancari, prestiti “bullet” con rimborso integrale alla
scadenza, mutui ipotecari e leasing. Scopo della misura è alleviare temporaneamente l’onere
finanziario che pesa sulle PMI colpite duramente dagli effetti economici dell’emergenza del
coronavirus. L’intento è mettere liquidità a disposizione delle PMI per aiutarle a preservare i posti di
lavoro e a proseguire l’attività nonostante la difficile situazione dovuta all’emergenza del
coronavirus.
Il regime resterà in vigore fino al 30 settembre 2020 e la garanzia si protrarrà per 18 mesi dopo la
fine della moratoria. Inoltre la garanzia copre gli obblighi di pagamento rientranti nella moratoria e il
rischio assunto dallo Stato è limitato al 33%; in ogni caso, gli intermediari finanziari sono tenuti a
tentare il recupero del credito in prima persona prima di ricorrere alla garanzia dello Stato. Per
assicurare che la misura vada a beneficio soltanto delle PMI che incontrano difficoltà a causa
dell’emergenza del coronavirus, i beneficiari ammissibili devono non aver avuto esposizioni
deteriorate prima del 17 marzo 2020. Devono altresì certificare che la loro attività d’impresa ha
risentito degli effetti economici dell’emergenza del coronavirus.
Coronavirus: orientamenti della Commissione per proteggere le risorse e le
tecnologie critiche europee nella crisi attuale
Il 25 marzo scorso, la Commissione europea pubblicato gli orientamenti per garantire un approccio
deciso, a livello dell’UE, sul controllo degli investimenti esteri in un periodo di crisi per la salute
pubblica e di conseguente vulnerabilità economica. Si intende in tal modo preservare le imprese e le
attività critiche dell’UE, in particolare in settori quali la sanità, la ricerca medica, le biotecnologie e le
infrastrutture essenziali per garantire la nostra sicurezza e l’ordine pubblico, senza compromettere
l’apertura generale dell’UE agli investimenti esteri.In base alle norme vigenti dell’UE, gli Stati membri hanno il potere di controllare, per motivi di
sicurezza o di ordine pubblico, gli investimenti esteri diretti (IED) effettuati da paesi terzi. Gli Stati
membri possono imporre misure di attenuazione (ad es. impegni di fornitura per soddisfare esigenze
vitali a livello nazionale e dell’UE) o impedire a un investitore estero di acquisire una società o di
assumerne il controllo. Esistono attualmente meccanismi nazionali di controllo degli IED in 14 Stati
membri. Grazie al regolamento sul controllo degli investimenti esteri, in vigore dallo scorso anno,
l’UE dispone degli strumenti per coordinare il controllo, effettuato a livello degli Stati membri, delle
acquisizioni straniere.
Con la pubblicazione degli orientamenti la Commissione invita gli Stati membri che già dispongono di
meccanismi di controllo a sfruttare appieno gli strumenti a loro disposizione nel quadro del diritto
dell’UE e del diritto nazionale per prevenire i flussi di capitali da paesi terzi che potrebbero
compromettere la sicurezza o l’ordine pubblico europei.
La Commissione invita inoltre gli altri Stati membri a istituire un meccanismo di controllo completo e
a prendere contemporaneamente in considerazione tutte le opzioni, nel rispetto del diritto dell’UE e
degli obblighi internazionali, per far fronte ai casi in cui l’acquisizione o il controllo di una
determinata impresa, infrastruttura o tecnologia da parte di un investitore estero possa comportare
un rischio per la sicurezza o l’ordine pubblico nell’UE.
Per ulteriori informazioni
Orientamenti per quanto riguarda gli investimenti esteri diretti
Quadro per il controllo degli IED: regolamento, comunicato stampa, scheda informativa
Aiuti di Stato: la Commissione modifica la comunicazione sull’assicurazione del
credito all’esportazione a breve termine alla luce dell’impatto economico della
pandemia
La Commissione europea ha deciso di escludere temporaneamente tutti i paesi dall’elenco dei paesi
“con rischi assicurabili sul mercato” nel quadro della comunicazione sull’assicurazione del credito
all’esportazione a breve termine. In questo modo l’assicurazione pubblica del credito
all’esportazione a breve termine sarà più ampiamente disponibile alla luce dell’attuale crisi legata
alla pandemia di coronavirus. La modifica amplia ulteriormente la flessibilità introdotta dal quadro di
riferimento temporaneo della Commissione in materia di aiuti di Stato per quanto riguarda la
possibilità da parte degli assicuratori statali di fornire un’assicurazione del credito all’esportazione a
breve termine. Dichiarazione comune dei membri del Consiglio europeo
A seguito della videoconferenza informale del 26 marzo 2020, i membri del Consiglio europeo hanno
adottato una dichiarazione sulle azioni dell’UE in risposta all’epidemia di Covid-19, l’allargamento
dell’UE, il terremoto in Croazia e la situazione alle frontiere esterne dell’UE.
Dichiarazione comune dei membri del Consiglio europeo, 26 marzo 2020
CEAOB – L’impatto del Virus sulla revisione contabile del bilancio
Il Comitato degli organismi europei di controllo delle attività di revisione contabile, CEAOB ha
pubblicato un documento nel quale evidenzia le aree maggiormente significative alla luce
dell’impatto del Covid-19 sulle revisioni contabili dei bilanci. I revisori si troveranno a dover
affrontare nuove sfide dovute alle dimensioni senza precedenti di questa epidemia che potrebbero
avere un effetto negative sulla qualità della revisione contabile.
Nel documento si evidenziano le seguenti aree:
Acquisizione di elementi probativi sufficienti e appropriati – Tale acquisizione è fondamentale
affinché il revisore possa emettere la relazione di revisione. Date le attuali restrizioni tale
acquisizione potrebbe risultare difficoltosa, si consiglia pertanto ai revisori di provare modalità
alternative di acquisizione avvalendosi degli strumenti che la tecnologia mette a disposizione. In ogni
caso la presentazione delle relazioni di revisione potrebbe subire dei ritardi, quindi sarà necessario
posticipare le scadenze o laddove non sia possibile il revisore dovrà evidenziare nella relazione
l’impossibilità di acquisire elementi probativi sufficienti e appropriati.
Continuità aziendale – I revisori devono prestare grande attenzione alla valutazione dell’impresa
circa la sua possibilità di continuare ad operare come un’entità in funzionamento. Date le attuali
circostanze, l’incertezza sulle previsioni economiche in tutto il mondo nonché la crescente incertezza
sull’andamento futuro di molte imprese possono rappresentare una sfida per la valutazione del
revisore.
Eventi successivi – Per molte imprese la crisi si è manifestata dopo il termine dell’anno finanziario. I
revisori dovranno valutare se l’informativa fornita dall’impresa sull’impatto, in termini di qualità e
quantità, dell’epidemia Covid-19 sulle proprie attività, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e
sulla futura performance sia appropriata alla luce del quadro economico e finanziario applicabile, e
potrebbe essere necessario includere nella loro relazione di revisione un Richiamo di informativa. In
caso contrario, i revisori dovranno modificare le proprie relazioni di revisione di conseguenza.
Reporting e comunicazione – Si raccomanda ai revisori di prestare la massima attenzione a valutare
se la descrizione della posizione patrimoniale e finanziaria dell’impresa, i principali rischi e incertezza
che deve affrontare e il suo probabile andamento futuro siano coerenti con gli elementi acquisiti
come parte del lavoro di revisione. È importante che i revisori comunichino alla direzione e ai responsabili delle attività di governance tempestivamente e in maniera appropriata in merito
all’impatto che l’epidemia ha avuto sul loro lavoro di revisione, nonché sull’impresa e sul suo
bilancio. Si ricorda ai revisori inoltre che i principi applicabili, il regolamento sulla revisione (UE) N°
537/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, o le normative locali possono
richiedere al revisore di comunicare tali aspetti alle autorità competenti o ad altri organismi esterni
all’impresa.
Documento completo
ESMA – Azioni per ridurre l’impatto del COVID 19 sui mercati finanziari europei
Il 27 marzo scorso, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha emesso una
Dichiarazione pubblica per promuovere una azione coordinata tra le competenti autorità nazionali
riguardo gli obblighi degli emittenti di pubblicare informazioni periodiche per gli esercizi finanziari
chiusi al 31 dicembre 2019 o in data successiva nell’ambito della pandemia da COVID-19.
Riconoscendo le sfide poste da questa situazione tanto per gli emittenti quanto per i revisori l’ESMA
ha voluto fare chiarezza, anche alla luce delle molte misure adottate dai singoli Stati membri che
impongono limitazioni che potrebbero impedire agli emittenti la pubblicazione dei report finanziari
rispettando le consuete scadenze.
La redazione delle informative periodiche deve continuare a essere garantita per assicurare la tutela
degli investitori e preservare l’integrità e il corretto funzionamento dei mercati finanziari UE. ESMA
sottolinea che gli emittenti dovranno fare del loro meglio per rispettare le scadenze prefissate per la
presentazione del report finanziari, ma nel contempo le limitazioni imposte a ragione dell’epidemia
dovrebbero essere tenute nel dovuto conto dalle autorità nazionali che dovranno prendere le
misure necessarie ma agendo in maniera coordinata.
BCE e Banca d’Italia: Raccomandazione di non distribuire gli utili
Nell’attuale situazione di emergenza legata alla pandemia da COVID-19, la Banca Centrale europea e
la Banca d’Italia sono intervenute per esortare rispettivamente le banche significative e le banche
meno significative, a destinare gli utili al rafforzamento dei mezzi propri, e di mettere il sistema
finanziario nella condizione migliore per assorbire le perdite che si materializzeranno a causa
dell’emergenza sanitaria e per poter continuare a sostenere l’economia.ALTRE ORGANIZZAZIONI
OCSE
Valutazione dell’impatto iniziale delle misure di contenimento del COVID-19
sull’attività economica
In occasione del Summit virtuale del G20 del 26 marzo scorso, sono state rese note le ultime stime
OCSE che mostrano l’impatto diretto del lockdown su settori che rappresentano circa un terzo del
PIL delle principali economie.
Le recenti proiezioni OCSE indicano che le misure di contenimento sempre più severe necessarie per
rallentare il diffondersi del Coronavirus porteranno necessariamente a riduzioni significative del PIL
delle principali economie nel breve periodo. Si stima che per ciascun mese di contenimento, ci sarà
una perdita di 2 punti percentuali nella crescita annuale del PIL. La decrescita riconducibile al solo
settore del turismo ammonta al 70%. Molte economie andranno in recessione. Questo è inevitabile,
in quanto è necessario continuare a contrastare la diffusione della pandemia, e allo stesso tempo
occorre fare ogni sforzo possibile per ritornare alla normalità economica quanto prima.
IFAC
COVID-19 Risorse dal Network di IFAC
Il Coronavirus sta ponendo sfide estreme quanto inattese per le imprese di qualsiasi dimensione e
settore in tutto il mondo. Sta modificando molto rapidamente le modalità operative delle imprese, e
il modo di vivere e di lavorare di ognuno di noi. L’International Federation of Accountants (IFAC) ha
sviluppato una pagina dedicata con risorse, linee guida e opinioni dei propri organismi membri e di
altri stakeholder per fornire un supporto alla professione contabile in questo periodo di difficoltà.
Di seguito i contributi disponibili in continuo aggiornamento:
American Institute of Certified Public Accountants
Institute of Chartered Accountants in England and Wales (ICAEW)
Institut der Wirtschaftsprüfer
Compagnie National e des Commissaires aux Comptes et le Coseil Supérieur de l’Ordre des Expérts
Comptables
Institute of Singapore Chartered Accountants (ISCA)
Institute of Internal Auditors of North America (IIA)
Malaysian Institute of Certified Public Accountants (MICPA)

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato la informativa periodica “Attività Internazionale”, una ricognizione sulle novità e gli sviluppi in ambito internazionale, su cui si è focalizzata maggiormente l’attenzione e l’analisi della categoria. Sotto i riflettori l’aggiornamento sulle diverse misure adottate per far fronte alla pandemia di coronavirus e alle ricadute sulle economie europee e mondiali che inevitabilmente si affiancano alla grave emergenza sanitaria in corso.

Complessivamente, i finanziamenti a livello UE raggiungono i 93 miliardi di euro e sono allo studio nuove misure che consentirebbero di incrementarli ulteriormente. La Commissione europea sta lavorando in questi giorni alle modifiche alla bozza di bilancio comunitario per il 2021-2027 per sostenere il rilancio economico, mentre si discute anche del finanziamento e del funzionamento di un fondo di riassicurazione degli schemi nazionali di sostegno alla disoccupazione.

Nell’ambito degli aiuti di Stato, è arrivata l’approvazione da parte della Commissione della garanzia concessa dallo Stato italiano a sostegno delle piccole e medie imprese colpite dall’emergenza con una moratoria dei debiti contratti presso le banche.

Un richiamo a porre particolare attenzione ai bilanci e alle comunicazioni al mercato sugli effetti della pandemia nei bilanci arriva dalle note ufficiali diramate nei giorni scorsi dal Comitato europeo per il coordinamento della vigilanza dei revisori legali e dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati contenenti linee guida e criteri generali da adottare nell’attuale situazione.

Nell’informativa si analizza il lavoro del Comitato degli organismi europei di controllo delle attività di revisione contabile, CEAOB, che ha pubblicato un documento nel quale evidenzia le aree maggiormente significative alla luce dell’impatto del Covid-19 sulle revisioni contabili dei bilanci: Acquisizione di elementi probativi sufficienti e appropriati, Continuità aziendale, Eventi successivi, Reporting e comunicazione.  Completa l’informativa una rassegna delle iniziative promosse dai diversi organismi di categoria in tutto il mondo con indicazioni, proposte e suggerimenti per sostenere le professioni e l’economia in questo difficile momento.

 

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